Invasione digitale agli eremi di Pulsano. Circa cinquanta persone hanno vissuto una domenica fuori dal comune e lontano dall’afa delle città. Con zainetto e scarpe da trekking, i protagonisti della giornata si sono recati nell’abbazia di Pulsano, a pochi chilometri da Monte Sant’Angelo. Obiettivo “invadere” un luogo come Pulsano, colmo di storia e storie. Breve visita alla chiesa e poi giù verso gli eremi (luogo del cuore Fai nel 2010 con più di 38mila segnalazioni). Un’impresa complessa.
L’eremo visitato, quello di san Nicola, è incastonato nella montagna e raggiungerlo è tutt’altro che un gioco da ragazzi. Ma alla fine tutti i presenti sono giunti a meta. L’eremo, un tempo abitato da frati e monaci, si conserva più che bene nonostante i secoli e le intemperie. Lì, un giorno, alcuni studiosi recuperarono una pergamena del dodicesimo secolo con scritte in greco. All’interno sono ancora presenti mosaici e affreschi ornamentali. Immediati i video e le foto dei presenti, tutti entusiasti dinanzi a cotanta bellezza.
Le Invasioni Digitali sono un movimento di persone che supporta il patrimonio culturale “invadendolo” e documentando l’esperienza attraverso il web e i social media. Ogni invasione si prefigge l’obiettivo di creare nuove forme di conversazione e si basa sulla co-creazione e promozione di valore culturale attraverso la partecipazione attiva dei visitatori alla narrazione del patrimonio. Invasioni Digitali è caratterizzato da un approccio dal basso: le persone organizzano indipendentemente singoli eventi in tutto il paese in un periodo stabilito (quest’anno dal 24 aprile al 3 maggio scorso).
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