Ancora un episodio che farà discutere nel clima avvelenato della campagna elettorale per le Comunali a Cerignola. Dopo il carro funebre all’eurodeputato del Pd Elena Gentile (sostiene Tommaso Sgarro nella corsa a Palazzo di Città), tocca ai mezzi di Sanitaservice, la società in house che ha sede proprio nella città che fu di Di Vittorio. Nel cortile dell’ex ospedale Tommaso Russo, infatti, a pochi passi dal Comune e dalla villa cittadina, sono stati trovati diversi mezzi senza gomme. Un furto o un segnale a qualcuno, visto che il tema ricorre sovente nei comizi? Peraltro, alle elezioni regionali, ad essere candidato nella lista civica a sostegno di Michele Emiliano c’è Pippo Liscio, braccio destro dell’ex direttore generale Attilio Manfrini e tra i fautori del processo di internalizzazione dei servizi in provincia di Foggia.
Le minacce dell’amministratore unico
Diverse email sono arrivate in questi giorni a l’Immediato, con insulti e minacce da parte dell’amministratore unico di Sanitaservice Foggia, Antonio Di Biase, già condannato per violenze. “O siete bugiardi o siete imbecilli – scrive nella prima missiva -, Manfrini non ha mai pronunciato il virgolettato riportato negli articoli, vedremo in tribunale – come potrete smentire il fatto. Spero vi facciate ribrezzo da soli”. Prima di aggiungere, in un’altra email: “Nella qualità di amministratore unico e legale rappresentante vi invito per l’ultima volta a eliminare dal vostro sito i due articoli. Non fate finta di non capire: si tratta di notizie chiaramente false. La reazione sul piano giudiziario sarà proporzionale alla vostra sordità. Se eliminate nelle prossime 48 ore le due false notizie mi impegno a non perseguirvi giudizialmente”.
