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Home » Tra lacrime e rinascita, la storia di Mattiucc’ dal ventre del Gargano al Parlamento. “Ho ritrovato il sorriso”

Tra lacrime e rinascita, la storia di Mattiucc’ dal ventre del Gargano al Parlamento. “Ho ritrovato il sorriso”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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“Quando ho conosciuto Matteo, ne sono uscito sconvolto. Non riusciva a guardarmi negli occhi, a reggere il mio sguardo. Passava il tempo a versare lacrime. Qui a ??Peschici?, l’alluvione del ?Gargano? gli aveva portato via tutto”. La storia della famiglia Vecere, raccolta e raccontata sui social network dal senatore palermitano del M5S Vito Crimi, è emblematica per comprendere lo scenario post alluvione sul Gargano. “Piangeva e piangeva. Piangeva davanti al suo orto devastato. L’acqua lo aveva trasformato in una distesa di fango, irriconoscibile. Tutti i guadagni di una vita andati via. Quell’incontro mi aveva lasciato senza parole, straziato. Era una di quelle circostanze in cui qualsiasi cosa arrivi a dire, perfino una pacca sulla spalla, è fuori luogo. Lo salutai che avevo il cuore in frantumi. Oggi l’ho ritrovato. E rivederlo ha rimesso insieme quei pezzi”. “Mattiucc’ d’ l’ort” ora sorride, dopo il lunghissimo periodo di sofferenza. 

La famiglia Vecere
La famiglia Vecere con Crimi

“Si è riempito di debiti – ricorda Crimi -, e con il suo sudore ha rimesso in piedi il suo orto. Quelli che stiamo mangiando, insieme a sua moglie Franca e ad altri amici, sono i frutti della sua terra. I frutti della sua infinita passione di coltivatore, quella che l’acqua non è riuscita a portargli via: pane cotto con le fave, lampascioni (cipolle), melanzane e peperoni, piselli, cicoria e ricotta.
Prodotti a chilometri zero, a 50 metri. Quando l’ho incontrato aveva le lacrime a gli occhi. Oggi ha di nuovo il sorriso, ed è stato orgoglioso di farmi assaggiare i prodotti della sua terra. Ma in questa meravigliosa storia di rinascita c’è qualcosa che non va. Intorno all’orto è ancora tutto uguale, il canale è come era prima… e se dovesse piovere di nuovo forte, siamo punto e a capo”.

I campi a Peschici
I campi a Peschici

Mattiucc’ non vuole soldi, non ne ha mai voluti. Vuole che le cose vengano messe a posto, e che quella devastazione non si ripeta più. Gli basta vivere della sua terra, e nella sua terra, protetto. “È questa l’Italia che porto nel cuore quando entro in aula al senato – conclude -. L’Italia dei Mattiucc’ d’ l’ort. Lo Stato e l’Istituzione che rappresento non possono lasciarli soli. Non dobbiamo lasciarli soli. Il loro coraggio, la loro umiltà, la loro forza interiore sono le fondamenta sulle quali dobbiamo ricostruire il futuro di questo bellissimo e maledetto Paese”.

Tags: AgricolturaalluvionegarganoMattiucc'Movimento 5 StelleParlamentoPugliaVito Crimi
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