“In questi giorni in cui si sente qualche blando balbettio sulla sanità, che rappresenta l’80 per cento del bilancio regionale, assistiamo all’ennesimo episodio di un’amministrazione locale che vanifica tutti i proclami fatti nelle diverse campagne elettorali”. Così il segretario Fimmg e presidente dell’Ordine dei medici di Foggia, Salvatore Onorati, secondo cui “non può esistere una buona politica senza una buona amministrazione”. Alla base della polemica, le decisioni della Regione Puglia: “La Regione – spiega – definisce che nelle convenzioni della medicina di assistenza primaria le zone del Sub-Appenino e del Gargano per gli evidenti motivi demografici ed orografici debbano essere considerate zone disagiate. Demanda quindi la regolamentazione contrattuale a livello locale, provinciale. Lo scorso anno – prosegue -, auspice anche l’assessore Elena Gentile, viene firmato un accordo e i colleghi vengono remunerati in base alle determinazioni dello stesso. Dopo un anno l’amministrazione aziendale si accorge che i suoi uffici non hanno portato a termine l’iter amministrativo previsto, che consisteva nel far formalizzare l’accordo, firmato anche dell’allora assessore alle politiche della Salute, dagli uffici dello stesso assessorato”.

“In conseguenza- continua – di questa tardiva verifica dalla Asl si apprende che saranno sospesi i pagamenti ai colleghi e sarà richiesto il rimborso delle somme ‘indebitamente’ percepite. La Fimmg, riunita in assemblea all’Ordine dei Medici il 26 maggio, non esprime giudizi di valore sull’operato di una pubblica amministrazione – conclude -, ma si chiede se tutto questo sia normale, e lo chiede per rendere conto alla pubblica opinione di come viene amministrata la cosa pubblica, e per fare intervenire la politica, prima di andare a far valere un diritto nelle sedi legali competenti”.
