Sicuramente c’è qualcuno dietro il marocchino di 28 anni che lo scorso 3 maggio ha piazzato una bomba al ristorante “Leonardo in centro”, su corso Garibaldi a Foggia. I carabinieri sono certi del fatto che il giovane non possa aver agito senza l’ordine di altri malviventi. Qualcuno gli ha consegnato la bomba e lo ha pagato. Esponenti della mala locale? Forse. Sta di fatto che per ora, a finire in carcere è Mohamed Halloufi, gravemente indiziato dei reati di danneggiamento aggravato, porto e detenzione illegale di materiale esplodente.

Ma chi è Mohamed Halloufi? Il 28enne marocchino è a Foggia da qualche anno. Fino a poco tempo fa faceva l’ambulante a piazza Libanese dove vendeva scarpe e indumenti per poche centinaia di euro al mese. I carabinieri lo hanno arrestato mentre era a casa sua, in zona Cep, su viale Virgilio. Lì viveva assieme alla compagna e alla figlia, una bambina nata ad aprile, pochi giorni prima di quella bomba. Il profilo pare piuttosto chiaro: il 28enne non è certo un mago del crimine ma una persona che arrangia con lavoretti e qualche reato. Ha infatti dei piccoli precedenti per furto ed era destinatario di un ordine di espulsione dall’Italia.

Il giovane, dopo l’arresto ad opera dei carabinieri, è stato condotto in caserma dove si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ma le prove su di lui sembrano schiaccianti. Le telecamere lo hanno immortalato mentre piazzava la bomba da “Leonardo in centro”, poco dopo le 6 del mattino prima di scappare a bordo di una Peugeot 206, auto già identificata a febbraio, quando Mohamed venne fermato per un normale controllo in via Sprecacenere. Una 206 grigia grazie alla quale gli uomini dell’Arma sono arrivati a lui. In seguito, durante la perquisizione nell’abitazione, sono spuntati i vestiti e le scarpe della Nike rossonere indossate dal giovane nel giorno della bomba al ristorante. Indumenti e calzature perfettamente coincidenti con quelli visti nel filmato della videosorveglianza.
Quel 3 maggio, il 28enne aveva provato a travisare il proprio volto con un foulard ma evidentemente non gli è bastato ad evitare di essere riconosciuto. Durante la conferenza stampa di stamattina, i carabinieri hanno evidenziato il lavoro svolto dalle forze dell’ordine negli ultimi mesi, ricordando l’arresto del responsabile delle “spaccate” di Pasqua e pasquetta e ora quello del marocchino Mohamed Halloufi. È chiaro però, che le indagini dovranno continuare serrate per risalire ai mandanti e al movente che si celano dietro la bomba da “Leonardo in centro” (guarda l’intervista al titolare del ristorante).
