l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Arrestati dipendenti comunali scansafatiche, in 22 beccati dalla Finanza. Terremoto al Comune di Manfredonia

Arrestati dipendenti comunali scansafatiche, in 22 beccati dalla Finanza. Terremoto al Comune di Manfredonia

Di Francesco Pesante
22 Febbraio 2018
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter

Ancora truffe allo Stato da parte dei dipendenti fannulloni. Stavolta siamo a Manfredonia dove la Guardia di finanza ha arrestato ben 11 persone, dipendenti del Comune sipontino. Tre di loro dipendenti del Municipio da svariati anni, gli altri otto lavoratori socialmente utili (LSU).

Oltre a loro ci sono ulteriori undici persone per le quali sono in corso le notifiche di avvisi di conclusione indagini emessi dalla Procura della Repubblica di Foggia. Tra questi, altri sette dipendenti comunali e quattro LSU. Un vero e proprio terremoto per il palazzo comunale di Manfredonia. Il reato ipotizzato è quello di “truffa a danno di un ente pubblico”.

Tra il 2013 e il 2014, i berretti verdi hanno sorvegliato tutte queste persone grazie a telecamere nascoste nei pressi delle apparecchiature marcatempo. Non solo videosorveglianza ma anche servizi di osservazione e pedinamento. Le telecamere hanno immortalato parenti e amici dei dipendenti mentre timbravano allegramente il cartellino per poi allontanarsi indisturbati. Nel frattempo i dipendenti erano a fare la spesa, in pausa caffè (lunga alcune ore tra un bar e l’altro), a sbrigare servizi in banca o addirittura a compiere altri lavori per arrotondare. Alcuni erano impegnati sui propri fondi agricoli, altri ancora accompagnavo i figli a scuola e si recavano al mercato rionale. Uno faceva persino l’idraulico.

Questa storia è andata avanti per diversi mesi, se non anni. Amici e familiari utilizzavano il badge indisturbati, favorendo il proprio congiunto in altre faccende affaccendato. Sfruttavano anche ore di straordinario integrative effettuate solo sulla carta attraverso false timbrature del badge. Gli LSU – ricordiamo – ricevono una paga mensile di circa 550 euro dal Comune, senza contare le somme integrative della Regione Puglia. E se non potevano pensarci i conoscenti, erano gli stessi dipendenti che a turno timbravano il cartellino per tutti.

Il periodo monitorato è quello da settembre 2013 a marzo 2014 e riguarda i dipendenti degli uffici comunali di via Orto Sdanga, ora trasferiti sul lungomare, nell’ex pretura (ufficio anagrafe, carte d’identità, ecc…). In soli tre mesi sono state accertate 2500 ore di lavoro ordinario e straordinario retribuite ma non effettuate. Stima dell’importo indebitamente percepito: oltre 25mila euro. Per questo il Gip ha disposto il sequestro di somme di denaro direttamente dai conti correnti degli arrestati.

TUTTI I NOMI

I tre dipendenti comunali arrestati sono Nicola Riccardo, classe ’63, Gennaro Gentile, classe ’51 e Fernando Cappello, classe ’55.

Gli altri arrestati, tutti LSU, sono Matteo Basta (’54), Celestino Basta (’57), Raffaele Esposito (’59), Michele Potito (’60), Canio Pesante (’60), Luigi Starace (’55), Raffaele Basta (’60) e Michele Balzano (’48). Per questi undici sono scattati i domiciliari.

Tra gli indagati troviamo poi Alfredo Giuseppe Della Torre (’55), Libero Ciuffreda (’54), Stefano Borgomastro (’66), Domenico Del Nobile (’57), Bruno Umbriano (’66), Nicola Ciociola (’55), Michele Totaro (’59), Raffaele Gramazio (’65), Matteo Vitulano (’54), Patrizia Gatta (’67) e Ilaria Amoruso (’73).

Tags: Dipendenti fannulloniGdfManfredonia
Previous Post

Tensione all’Ipercoop di Foggia, dipendenti a rischio licenziamento. “Personale tagliato da gente poco credibile”

Next Post

Uccelli e tartarughe protette detenuti illegalmente, sequestrato lo “zoo” di Cerignola

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023