Dopo la bocciatura il 9 giugno 2015 del Ddl “La Buona Scuola” da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato, si intensifica la lotta dei dipendenti della scuola e di tutti quelli che contrastano l’attuale deriva verso un controllo centralizzato che il Ministero dell’Istruzione vuole imporre a scuole e insegnanti, minando nel profondo la libertà d’insegnamento prevista dall’art. 33 della Costituzione.
“La proposta di riforma all’esame del Senato – fanno sapere gli Rsu dell’istituto Altamura-Da Vinci di Foggia – vuole definitivamente trasformare la scuola italiana da sede di trasmissione della conoscenza, in luogo dove si ragiona esclusivamente in termini economicistici ed aziendalisti, con la distruzione del modello “classico” di scuola che è valso all’Europa, negli ultimi due secoli, il pregio di essere il centro della migliore istruzione mondiale.
L’istruzione “classica” universalistica ha sempre mirato a fornire ad ogni cittadino gli strumenti per orientarsi in modo autonomo nella società, sia nel costruire il proprio futuro liberamente, sia nel partecipare consapevolmente alla vita del proprio Stato di appartenenza, rivelandosi così un pilastro della Democrazia”.
E ancora: “Ricordiamo inoltre la previsione del Ddl di dare al Governo delle deleghe in bianco. Questo, testualmente, l’articolo in questione: “(il Governo è) delegato ad adottare entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, al fine di provvedere al riordino, alla semplificazione e alla codificazione delle disposizioni legislative in materia di istruzione, anche di coordinamento con le disposizioni di cui alla presente legge”. Il problema, in questi termini, risulta serissimo. Se il Ddl dovesse essere approvato, la contrattazione scolastica verrebbe per sempre eliminata, con la possibilità da parte del Governo di decidere per legge, ad esempio, l’ammontare delle retribuzioni e l’orario di lavoro del personale scolastico, introducendo un’assoluta ed incontrollata libertà governativa di disporre del corpo docente e del sistema nazionale di istruzione e formazione a proprio insindacabile piacimento, con la opportunità di modificare TUTTA la struttura della scuola senza tener in alcun conto le necessità di mediazione delle rappresentanze dei lavoratori scolastici che non sarebbero neanche più liberi di esprimere la propria opinione in merito. Risulta, questo, un disegno di legge aberrante, che, se attuato, peggiorerà in assoluto le condizioni professionali – lavorative dell’intero personale della scuola pubblica (insegnanti, segreteria, collaboratori scolastici, personale ata e dirigenza scolastica) e la qualità complessiva dell’insegnamento e di conseguenza le qualità globali delle nuove generazioni”.
“Per questi motivi – concludono – le Rappresentanze Sindacali Unitarie dell’ITT Altamura Da Vinci di Foggia confermano che la lotta di tutto il personale scolastico dell’istituto continuerà strenuamente per bloccare l’approvazione di questo disegno di legge che, se accettato, priverà i “nostri” figli dal poter avere un futuro come “persone”. E per poter dare maggiore forza alla lotta è fondamentale il sostegno da parte dei genitori e degli alunni.
Osteggiare questo Ddl non significa rigettare la volontà di necessarie riforme, rifiutare una seria e autentica valutazione, ancorarsi passivamente al passato. Significa invece rifiutare decisamente il trucco con cui, con l’alibi del rinnovamento, si vogliono distruggere la Cultura, la Conoscenza e la Libertà.
