Certificazione delle competenze per emergere dal lavoro nero ed integrarsi nella società. E’ questo “Work for you”, il progetto presentato questa mattina a Foggia e finalizzato all’orientamento al lavoro e all’occupabilità dei cittadini dei Paesi Terzi presenti sul territorio pugliese, finanziato con il Fondo Europeo per l’Integrazione di Cittadini di Paesi Terzi (FEI) e promosso dalla Regione Puglia (Assessorato alle Politiche giovanili e cittadinanza sociale – Ufficio Immigrazione), in partenariato con la Provincia BAT (Assessorato alle Politiche del Lavoro), l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia e Comunicazione), il Comune di Cursi e l’Istituto di Culture Mediterranee. Dal ministero, per ogni programma formativo, sono stati destinati mille euro: l’obiettivo è raggiungere 550 persone entro il 30 giugno 2015.
Il progetto prevede la realizzazione di Info Day itineranti a bordo di un camper per raggiungere in maniera agevole le province interessate dall’azione (Foggia, Bari, Bat e Lecce) e sensibilizzare, con la distribuzione di materiale informativo, gli Sportelli per gli immigrati, i Centri per l’impiego, le Pubbliche amministrazioni e le organizzazioni del terzo settore al fine di raggiungere il maggior numero possibile di utenti beneficiari – cittadini dei Paesi Terzi dotati di permesso di soggiorno o richiedenti permesso-rinnovo (quindi non rifugiati) e minori non accompagnati. Predisponendo percorsi individualizzati e una raccolta dati finalizzata all’acquisizione delle capacità lavorative di ogni immigrato, con certificazione finale delle competenze formali e informali acquisite (tanto nei paesi di origine che di destinazione), Work for you si propone il raggiungimento di vari obiettivi: migliorare i servizi per l’orientamento e l’inserimento socio-lavorativo degli immigrati; attivare percorsi mirati di bilancio di competenze e ricerca attiva del lavoro; accrescere la consapevolezza delle proprie competenze e potenzialità nell’ottica di sviluppo del proprio progetto di vita personale e professionale; trasferire abilità e strumenti per la ricerca attiva del lavoro e l’autoimprenditorialità; migliorare l’accesso alle informazioni in tema di occupazione; facilitare l’incrocio domanda-offerta di lavoro; supportare e qualificare l’offerta dei servizi pubblici in materia e attivare una comunità sul tema dell’accesso al lavoro.

“Puntiamo a far emergere quelle competenze che finora sono state volutamente sottoutilizzate – spiega Antonio Cocco, coordinatore del progetto -, dall’abilità nell’agricoltura e nell’artigianato, fino a quelle linguistiche. Così si possono favorire i processi di trasferimento che spesso vengono bloccati perché le nuove generazioni di italiani scelgono altre strade. Ogni percorso verrà agganciato ad iniziative già esistenti, come Garanzia Giovani e Cantieri di cittadinanza”. Le novità emerse finora riguardano l’alto numero dei laureati, che grazie alla convenzione con l’Università di Bari potranno vedersi riconosciuti crediti formativi che verranno scorporati dal percorso di studi scelto in Italia (perché molte lauree di Paesi terzi non hanno lo stesso valore nel nostro Paese). L’altro elemento positivo è l’emersione delle donne, che per la prima volta escono fuori dai margini – è sempre stato l’uomo a cercare punti di connessione con i Centri per l’impiego, che per la verità continuano a non dare un contributo determinante al successo dell’incontro tra domanda ed offerta -, e cominciano a cogliere nuove opportunità, anche grazie alla fiducia che ispirano i tutor, tutti stranieri.
La campagna informativa in camper, a Foggia, ha toccato diverse tappe: dalla mensa dell’Immacolata (viale Cristoforo Colombo) e poi in Piazzale Veneto, a Piazza Umberto Giordano, fino all’Albergo Diffuso in località Torre Guiducci.
