Un libro che racconta la storia di un grande uomo, un grande musicista e della sua storia d’amore per la sua città. La sala Fedora del teatro Umberto Giordano ha ospitato la presentazione del libro di Gabriella Laura del Vecchio che racconta un grande protagonista della storia locale vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, un foggiano illustre cittadino del mondo, di cui si ritiene doveroso trasmettere la memoria alle nuove generazioni, e non solo attraverso la musica, ma anche una nuova traccia bibiografica edita da Il Rosone. Si tratta di “Caro Umberto”, libro che riavvicina la figura del compositore Giordano alla città che gli ha dato i natali.
Piace alla scrittrice riportare uno degli scritti piu rappresentativi del rapporto che Giordano aveva con la sua Foggia soprattutto in età avanzata: “I miei ottant’anni non mi pesano ancora, sullo spirito e sulla mente, in cui campeggia la visione della mia diletta Foggia, ma la mia assenza è soltanto fisica perché la lontananza resta annullata dal ricordo e dall’amore”.
L’incontro è stato organozzato dall’associazione di promozione sociale Mondoltre con l’intervento del suo presidente Nino De Rogatos, del dirigente del settore Istruzione del comune di Foggia Gloria Fazia, della responsabile della casa editrice Il Rosone Falina Marasca e del direttore artistico dell’associazione Musica e Arte Francesco Saverio Fasano.
