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Home » “Riccardi indebolito e in declino”, l’analisi di Magno a Manfredonia. “Il cambiamento è già iniziato”

“Riccardi indebolito e in declino”, l’analisi di Magno a Manfredonia. “Il cambiamento è già iniziato”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Politica
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Magno e Riccardi

Tempo di analisi per Italo Magno, consigliere comunale di “Manfredonia Nuova” ed ex candidato sindaco alle ultime elezioni comunali. “A bocce ferme – dice -, un’analisi dei risultati elettorali delle elezioni amministrative di Manfredonia, a partire dai dati provvisori, consente una riflessione politica sulla situazione attuale e sulle prospettive.

Il primo dato evidente è che circa 17.500 elettori si sono astenuti o hanno espresso una scheda bianca o nulla, pari a circa il 36% di tutto l’elettorato. Il significato di questo dato così rilevante, mai verificatosi a Manfredonia, è sicuramente quello di un atto si sfiducia nella politica in generale ma anche, specificamente, nei confronti del sistema politico attualmente operante a Manfredonia, che non solo non è riuscito ad intercettare l’astensionismo passato ma lo ha accentuato. Si pone, quindi, un problema: cosa e come fare per rispondere positivamente alle istanze dell’astensionismo, che per dimensioni assunte mette in discussione il valore del voto e delle elezioni stesse, su cui si fonda la democrazia e la rappresentanza popolare.

Il secondo dato da prendere in considerazione – continua – è che Riccardi, come candidato sindaco, ha preso poco più di 18000 voti, circa il 37% dell’intero elettorato (circa 49.000) e, quindi, in realtà statisticamente la sua elezione è espressione di una minoranza dell’intera popolazione.

Il terzo dato da considerare è che Riccardi ha preso meno del 58% dei voti validi, mentre l’insieme delle liste a lui collegate ha preso circa il 72%. Anche questo è un segno chiaro di sfiducia nella figura dell’attuale sindaco, che dovrebbe spingerlo ad adeguare il suo comportamento politico. Il voto disgiunto manifestatosi così fortemente a suo sfavore è una libera espressione di diniego di molti cittadini, nonostante il vincolo della lista di appartenenza.

Il quarto dato è che la sua lista personale, “il bello viene ora”, ne esce ridimensionata (3% in meno, circa 1.600 voti), rispetto alle elezioni di 5 anni fa; anche questo è un segno di sfiducia nei confronti di Riccardi.

Il quinto dato è che, analizzando nel complesso i risultati elettorali del Pd, c’è una minore presenza di suoi rappresentanti in Consiglio Comunale e l’area della dissidenza espressa nelle Primarie è tutt’ora presente e ben viva, anche se ancora latente e sotterranea. Questo rappresenta oggettivamente un indebolimento del Pd, anche per una mancata ricomposizione della frattura; tutto ciò, nell’insieme, avrà una ricaduta nelle prossime dinamiche politiche.

Il sesto dato, quello forse più significativo, è che finalmente a Manfredonia c’è una nuova opposizione, più articolata e decisa della precedente. Essa è rappresentata, da una parte da “Manfredonia Nuova” e M5S, con una forte connotazione alternativa, e dall’altra da un Centro Destra rinnovato. Sarà possibile, perciò, operare con una logica più combattiva e probabilmente convergente, almeno sui provvedimenti più importanti per la città”.

Secondo Italo Magno, “da tutto ciò emerge che il cambiamento è iniziato, il declino del sistema politico-clientelare dominante a Manfredonia da decenni è in atto. È importante, perciò, che le forze alternative, prendendone pienamente coscienza, sappiano inserirsi in questo processo, dandosi una adeguata organizzazione ed una strategia di impegno politico nella cittadinanza, in modo da conquistare la fiducia soprattutto di quell’elettorato che non ha votato”.

“Manfredonia Nuova”, nel ringraziare gli elettori che l’hanno sostenuta, sottolinea il valore di quanto già evidenziato dal proprio candidato sindaco, e quindi, l’impegno ad “esercitare un’azione di controllo democratico sul governo della città; difendere gli interessi pubblici contro le lobby di potere portatrici di interessi di parte, sostenere la legalità e la trasparenza degli atti amministrativi, tutelare l’ambiente ed il diritto alla salute di tutti, elevare i valori della cultura, dell’etica e della dignità della persona”.

“Manfredonia Nuova”, pertanto, si attiverà fortemente nei prossimi mesi ad operare nel Consiglio Comunale e nella città, in modo da far prevalere la logica di servizio alla comunità, anche programmando iniziative politiche e culturali, tendenti a promuovere la partecipazione e la collaborazione diretta dei cittadini. “Deve tornare a Manfredonia la trasparenza dell’acqua”.

Tags: Angelo RiccardiItalo MagnoManfredoniaManfredonia Nuovapd
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