l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Vertenza Teleperformance, tavolo interministeriale il 10 luglio. “Crisi non si risolve con taglio del lavoro”

Vertenza Teleperformance, tavolo interministeriale il 10 luglio. “Crisi non si risolve con taglio del lavoro”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Economia
0
Share on FacebookShare on Twitter

La crisi del settore dei call center, come dimostra la vertenza Teleperformance, è ormai un problema di rilevanza nazionale, che rischia di causare la cancellazione d’importanti realtà produttive. Tali crisi mettono in ginocchio realtà territoriali afflitte da diverse crisi occupazionali e comportano un rischio di vera e propria desertificazione industriale, come è il caso della città di Taranto, che affronta già le vertenze Ilva, Cementir, Marcegaglia Builtech e del Porto di Taranto.

“Ci pare dunque importante – afferma l’europarlamentare Elena Gentile – la decisione del Governo Italiano di convocare un tavolo interministeriale per il 10 luglio, con l’obiettivo di ragionare a 360 gradi non solo della singola vicenda tarantina ma di tutte le gravi problematiche che il settore affronta nel nostro paese. Respingiamo con forza – continua – l’idea per cui le soluzioni alla crisi del settore siano esclusivamente il taglio del costo del lavoro e della manodopera e la delocalizzazione delle attività in paesi dove i costi sono più bassi. Sosteniamo la battaglia dei lavoratori e delle Organizzazioni Sindacali per condizioni di lavoro dignitose, per il rispetto del contratto collettivo nazionale e contro la precarietà del lavoro come condizione esistenziale della vita di ognuno. Siamo certi – conclude l’onorevole – che l’azienda, insieme al Governo e alle parti sociali, troverà la giusta soluzione per il rilancio del settore, ridando dignità ai lavoratori tarantini e a tutti i lavoratori dei call center italiani”.

Tags: CementircrisieconomiaElena GentileIlvaMarcegaglia BuiltechTeleperformance
Previous Post

Oltre una tonnellata di droga per soddisfare i clienti pugliesi. Arrestato uno spagnolo a Bari

Next Post

Sequestro Altoforno Ilva, l’accusa al governo Renzi dei sindacati: “Servono investimenti non decreti”

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023