Non arrivano belle notizie dal Tribunale di Riesame per il senatore Antonio Azzolini (Ncd), coinvolto nell’inchiesta sul crac della Casa Divina Provvidenza. Il collegio, questo pomeriggio, ha depositato il provvedimento in merito alla posizione del parlamentare molfettese, per il quale pende una richiesta di autorizzazione a procedere presso Palazzo Madama nell’ambito del procedimento che, il 10 giugno scorso, ha portato già a nove arresti di ex amministratori, consulenti e dipendenti dell’ex Psichiatrico. A questo punto la parola passa al Senato. E il 7 luglio, alle ore 20, è fissata la seduta della giunta durante la quale sarà presentata la proposta del presidente Dario Stefano, che sarà poi discussa e messa ai voti.
Il collegio, presieduto dal giudice Francesca La Malfa, ha anche depositato la sua decisione in merito ad altri tre arrestati: si tratta di Antonio Battiante, ex consulente legale dell’ente che lascia il carcere per i domiciliari, e Augusto Toscani, che é tornato in libertà; mentre rimane ai domiciliari Angelo Belsito, che sarebbe stato l’uomo di Azzollini all’interno della Casa Divina Provvidenza. L’ex direttore generale Dario Rizzi, difeso dall’avvocato Rolando Sepe, ha lasciato il carcere per i domiciliari.
