“Il Partito Democratico di Vieste è pronto a fare la propria parte, a mettere a disposizione il proprio impegno, a facilitare rapporti istituzionali con enti sovracomunali, a partire dalla Regione Puglia. Il Pd è pronto a rimboccarsi le maniche e a sporcarsi le mani, se questo potrà servire per salvare la nostra città”. Dopo l’ultima lettera della Corte dei conti al Comune di Vieste in cui si chiedono controproposte sul piano di rientro con scadenza il 20 luglio, il Pd, all’opposizione di una maggioranza di centrodestra guidata da Ersilia Nobile, punta i piedi. (LEGGI la crisi a San Marco e Rodi)
“Chi gongola per dissesto è sciacallo”
La presa d’atto delle difficili condizioni in cui versano le casse comunali, fatta emergere dalla grillina Maria Teresa Bevilacqua, spinge il Pd verso un duro anatema: “Chi gongola oggi per un possibile dissesto del nostro Comune è uno sciacallo. Chi si compiace delle conseguenze che si ripercuoterebbero sugli amministratori dimostra di avere una concezione della politica misera.
Gli effetti di un dissesto finanziario vanno ben oltre le meschine soddisfazioni dei politici di palazzo, ricadono sui cittadini. Questo è il dato più importante di cui tenere conto e da cui partire. Un comune dissestato deve approvare un nuovo bilancio basato sull’aumento massimo di tutte le tasse comunali (Tari, Tasi, oneri di urbanizzazione). Chi vanta crediti con il Comune non vedrà maturare né interessi né rivalutazione monetaria. I servizi non indispensabili saranno eliminati. La pianta organica del Comune dovrà essere rideterminata. Un vero e proprio fallimento, insomma”.
Dato che i tempi stringono e le iniziative sollecitate dall’organo barese al Comune per riaddrizzare i conti non si vedono, il Pd si rende conto- e lo scrive nella nota- di non potersela cavare con un “lo avevamo detto quando si approvò il piano di rientro che avevamo i nostri dubbi”.
“Serve impegno contro strumentalizzazioni”
Anche sulle responsabilità: “Non può essere il momento delle analisi che sono di chi ha amministrato questa città ma non appartengono solo al presente, hanno radici lontane. Invece, oggi, c’è chi tenta di sottrarsi alle proprie colpe come se non fosse responsabile di debiti su debiti risalenti a decenni fa. Ci sarà tempo e modo per chiamare con nomi e cognomi i responsabili di questo disastro.
Ora è il momento delle azioni. A partire da ora tutti si impegnino a lavorare evitando inutili strumentalizzazioni e avendo come fine ultimo il bene della città. Non si gioca nessuna partita personale. Nessuno vincerebbe, ma perderebbero solo i viestani”.
“Percorso condiviso per salvare la città”
Alla luce di questo il Pd si dice pronto a mettere a disposizione il proprio impegno, a facilitare rapporti istituzionali con enti sovracomunali, a partire dalla Regione Puglia, “a rimboccarsi le maniche e a sporcarsi le mani, se questo potrà servire per salvare la nostra città”.
L’auspicio è che il percorso sia condiviso e ci sia un “cambio di passo, a cominciare dall’evasione fiscale e dalla modifica di alcuni contratti. Non è più sostenibile un governo racchiuso nella gestione della propria bottega. Bisognerà parlare il linguaggio della trasparenza, non accordi sotto banco, ma tutto alla luce del sole.
E’ arrivato il momento che le forze politiche serie, le donne e gli uomini di buona volontà si assumano la responsabilità di costruire un nuovo futuro per la nostra città”.
