Agli “OO.RR.” di Foggia presso la Struttura di Gastroenterologia è praticata dal Nicola Muscatiello una nuova metodica per affrontare i tumori del Pancreas.
Attualmente, il tumore del Pancreas rappresenta una delle patologie tumorali in maggiore incremento. Purtroppo questa neoplasia è difficilmente diagnosticata nelle fasi precoci della malattia e, quando viene scoperta, è già in fase avanzata. Tra i primi sintomi c’è il dolore che ha un rapido incremento e spesso è resistente alla terapia antalgica. Per combattere il dolore, Muscatiello da tempo pratica la Neurolisi del Plesso Celiaco (NPC), metodica nella quale rappresenta un punto di riferimento nazionale, e non solo. Il metodo consiste nell’iniettare alcol puro direttamente nelle fibre nervose che trasmettono il dolore dall’addome al cervello, ottenendo, in tal modo, un effetto paradosso. Il dolore parte dall’area interessata ma, non potendo arrivare al cervello, non viene percepito dal paziente che, quindi, non sa di averlo e vive senza di esso.

Presso la Struttura di Gastroenterologia degli “OO.RR.” di Foggia, inoltre, si è proceduto a distruggere dei tumori rari presenti nel tessuto del Pancreas, tumori neuroendocrini, iniettando direttamente nel tumore dell’alcol. Un po’ quello che si è fatto e continua a farsi per i tumori primitivi del fegato, della Tiroide e per alcune metastasi epatiche.
L’idea maturata da Muscatiello è stata quella di combinare le due metodiche. Dopo attente riflessioni e studi pratici testati su campioni di tessuto animale, si è messa a punto la nuova tecnica per il trattamento combinato del tumore del Pancreas e del dolore, metodica che è stata praticata per la prima volta al mondo presso la Struttura di Gastroenterologia degli “Ospedali Riuniti” di Foggia. La tecnica innovativa si basa sulla combinazione delle due procedure, già ampiamente consolidate nella Comunità Scientifica Internazionale: trattamento del dolore nei pazienti Oncologici mediante NPC e alcolizzazione dei tumori neuroendocrini pancreatici. Il tutto è possibile mediante una procedura endoscopica nota come EcoEndoscopia, metodica nella quale Muscatiello è uno degli esperti internazionali con maggior esperienza e con numerose pubblicazioni al riguardo.
La procedura permette di praticare, contestualmente, un esame endoscopico classico e un esame ecografico dall’interno con notevole incremento della sensibilità diagnostica. Tra i vantaggi ottenuti, si è registrata la scomparsa quasi totale del dolore e la minore assunzione di terapia antidolorifica, con marcata riduzione di tutti gli effetti collaterali connessi a questi farmaci. Riuscire a migliorare la qualità della vita dei pazienti, togliendo loro il dolore, è già un successo di per sé. Se a questo si aggiunge anche un incremento significativo della sopravvivenza, si può ben comprendere come un’importante rivista scientifica, presente su PubMed, in lingua inglese, abbia deciso di pubblicare l’esperienza della Gastroenterologia di Foggia e di divulgarla alla Comunità Scientifica Internazionale. Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale degli “OO.RR.” Antonio Pedota. “I prestigiosi riconoscimenti attribuiti al dottor Muscatiello rappresentano per l’Azienda il meritato apprezzamento per il lavoro e la capacità professionale di tutti gli operatori della Struttura di Gastroenterologia – ha evidenziato Pedota. Essere presenti tra i riferimenti nazionali e internazionali è motivo di orgoglio per la nostra Azienda Ospedaliero – Universitaria che continua a mantenere alta l’attenzione a sostegno della ricerca e delle nuove metodiche.”
