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Home » Il patto della sanità, 2 milioni per ridurre i “viaggi della speranza”. C’è l’accordo Asl-privati

Il patto della sanità, 2 milioni per ridurre i “viaggi della speranza”. C’è l’accordo Asl-privati

Di Michele Iula
22 Febbraio 2018
in Sanità
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Due milioni di euro per “spostare” l’asse della sanità privata verso il territorio. È ambizioso il progetto del commissario dell’Asl di Foggia, Vito Piazzolla (nella foto al centro tra Salatto e Telesforo), che proprio in questi giorni ha chiuso l’accordo con gli imprenditori Paolo Telesforo, Potito Salatto e Italo De Luca. Se è vero che il tetto rimarrà complessivamente invariato (poco sopra i 10 milioni di euro), verranno tuttavia ripartite risorse “extra” rispettivamente per 1,2 milioni, 700 e 100 mila euro.

“Abbiamo dato una risposta necessaria ai bisogni di salute del territorio con la collaborazione delle cliniche private – spiega Piazzolla a l’Immediato -, acquistando prestazioni che abbiano performance elevate dal punto di vista quantitativo e qualitativo. L’obiettivo è quello di ridurre la mobilità passiva, per arginare il fenomeno della fuga dei foggiani verso altre province per esami banali”. Difatti, i “viaggi della speranza” nella gran parte dei casi riguardano prestazioni a bassa complessità, come risonanze e tac, e non il ricorso a strutture che offrono servizi altamente specializzati. Tra le attività potenziate, l’area chirurgica – ed in particolare quella ortopedica – avrà uno spazio importante. “Non si può pensare che i cittadini della provincia di Foggia vadano a Campobasso, per esempio, per una risonanza: dovrebbe essere il contrario – chiosa il manager -. Dall’altra parte, chiederò ai privati di aiutarci a fare meno prestazioni improprie, per affinare la qualità dell’offerta ed ottimizzare la spesa”.

aslfgL’idea è quella, a questo punto, di “valorizzare in futuro la rete dell’assistenza, sull’asse Asl-sanità privata-Ospedali Riuniti“, attraverso accordi trasversali che portino “ad evitare le ridondanze nell’offerta e schermare l’eccessivo accesso agli ospedali, territorializzando le cure”. Una sfida che è stata lanciata qualche anno fa, per controbilanciare i sacrifici del Piano di riordino “lacrime e sangue” che ha portato alla chiusura di diversi nosocomi in Puglia.

All’orizzonte, ci sono gli oltre 2 miliardi di tagli del Governo che in scala saranno ripartiti tra le regioni. Per il momento, la “pezza” trovata a Foggia da Piazzolla, dopo mesi di lotta con il precedente direttore generale Attilio Manfrini, soddisfa i proprietari delle cliniche. “Siamo riusciti ad interloquire con un manager preparato – ha commentato Paolo Telesforo, patron dell’omonimo gruppo -, che ha rispettato gli impegni verso un settore che negli ultimi tempi ha vissuto momenti travagliati, dai quali sono scaturite decisioni dolorose per i lavoratori. Adesso bisognerà lavorare al meglio per dare la giusta risposta ai bisogni di salute di un territorio costretto a cercare fuori l’assistenza di base che non dovrebbe mai essere carente”. Dello stesso avviso Potito Salatto, proprietario di Villa Igea e della clinica San Michele di Manfredonia (i due presidi ai quali verranno destinate risorse): “C’è stato un colloquio soddisfacente, con una persona che finalmente fa ragionamenti logici e sta rimettendo l’Asl su binari normali – afferma -, perché studia ed analizza le questioni. Purtroppo, continuano ad esserci incrostazioni, soprattutto per via della qualità di alcuni pezzi di tecnostruttura. Ma le risposte per il momento – anche sull’emergenza estate, con l’attivazione di una seconda postazione a Vieste – sono soddisfacenti. Sembra si stia innescando un rapporto di fiducia, sperando che il commissario – conclude – abbia la stessa forza attuale, tale dal consentirgli di non avere condizionamenti politici in futuro”.

Tags: aslcapitanataFoggiaItalo De LucaPaolo Telesforopotito salattoVito Piazzolla
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