“Ad un anno esatto dall’inizio del suo mandato, il sindaco Landella porta a casa un bilancio magrissimo per la città. E non stiamo parlando di conti. Non solo, almeno. Piuttosto della lunghissima sequela di cattive figure istituzionali, amministrative e politiche che il primo cittadino va rimediando, persuadendo della sua incapacità finanche i suoi più solidi sostenitori, oggi nell’imbarazzo più totale”. Così il segretario cittadino del Partito Democratico Mariano Rauseo interviene sulle notizie di stampa che emergono da Palazzo di Città, ultima in ordine di tempo quella relativa al mancato taglio alle commissioni consiliari.
“E’ appena il caso di ricordare a Landella ed ai suoi fidi consiglieri che di volta in volta sguinzaglia per aggredire l’opposizione – e fa specie che a dar lezioni di eticità ci pensi chi è stato ricompensato con un incarico familiare in giunta – che se è un taglio è stato operato ad oggi ai costi della politica, ciò è stato reso possibile solo grazie alle passate amministrazioni di centrosinistra che, su proposta del Partito Democratico, ebbero il buonsenso di effettuare una prima, robusta decurtazione sul monte ore delle sedute consiliari, portandole a sole due al giorno. Ed a nulla vale la patetica difesa dell’assessore comunale al Bilancio che, nel difendere i suoi consiglieri, si contraddice platealmente convenendo sulla necessità di procedere ad una revisione del regolamento in un futuro chissà quanto remoto: la volontà politica si dimostra hic et nunc, non con un rinvio alle calende greche”.
“Ed è questa solo l’ultima delle magre figure rimediate da questa amministrazione di centrodestra. Il resto lo hanno fatto le i ben tre rimpasti di giunta in un solo anno per accontentare partiti ed i consiglieri in posizione perenne di attacco alla diligenza ; aziende comunali allo sbando con cda monchi ed in attesa già di ricambio a pochi mesi dal loro insediamento; mercanteggiamenti di deleghe e postazioni con le opposizioni, sconfessate anche dai partiti di riferimento; una polverizzazione senza precedenti di appalti ed affidamenti, sistematicamente sotto la soglia fissata dalla Legge per le procedure di evidenza pubblica; grandi opere ferme al palo del pronunciamento del TAR”.
“Nel mezzo la città alle prese con le conseguenze degli unici due provvedimenti che questo governo ha saputo mettere in campo in un anno: l’isola pedonale, arrangiata e frettolosa, causa oggi di un traffico impazzito e di notevoli disagi per gli esercenti del centro; un Salva-ambulanti abortito nel giro di pochissimo tempo, a dimostrazione che trattavasi di mero spot elettorale”.
“A proposito di esercenti, farebbe bene a spiegare, il sindaco Landella, perché , giace ancora nei cassetti il Modello Ercolano proposto dal Partito Democratico sulla defiscalizzazione per gli esercizi commerciali che intendono avviarsi sulla difficile strada della denuncia. Il Partito Democratico continuerà a sollecitarla nelle more di capire come intende, Landella, il suo ruolo di Sindaco di Foggia. E’ stato chiamato a governare una città, non i pochi privilegiati del suo cerchio magico”.
