
È stata una mattinata di ordinaria follia quella di oggi a Cerignola. Palazzo di città è stato “occupato” per qualche ora da un cittadino che avrebbe messo a repentaglio l’incolumità del personale e degli agenti della Polizia municipale intervenuti dopo qualche minuto sul posto. Già nelle prime ore di oggi, dal social network Facebook, il sindaco Franco Metta aveva segnalato il caso anomalo ai cerignolani.
“Il soggetto che stamattina ha minacciato di far male a se stesso e agli altri, cercando di incatenarsi dinanzi all’ufficio del sindaco, è stato arrestato e consegnato ai domiciliari su disposizione del magistrato – ha commentato a l’Immediato il comandante dei Vigili, Francesco Delvino -. Era un pericolo perché con sé aveva due bottiglie con liquido presumibilmente infiammabile ed un accendino, oltre ad un taglierino pronto a commettere l’insano gesto. Per qualche tempo ha minacciato ed oltraggiato il nostro personale, prima di resistere sia al disarmo che all’identificazione”.
Stando a quanto ci viene riferito, ad essere fermato è un pregiudicato cinquantenne, Antonio Laforgia, che avrebbe “protestato” per motivi legati “a situazioni di particolare disagio”. “Si tratta di una persona abbastanza nota in città – continua Delvino -, ha inveito con particolare violenza in particolare contro una vigliacca. Poi è arrivato il comandante dei carabinieri e l’ispettore di polizia”. Un arresto, quello della Polizia municipale, che non accade spesso da queste parti. “Noi lavoriamo così – conclude il comandante, rispondendo così alle ultime polemiche sulla sua nomina -, questa è la mia polizia municipale e ne sono orgoglioso. Vedrete con i fatti la qualità del nostro lavoro”.
