Da Cerignola al nord barese è un brulicare di rapine. Stavolta il conflitto a fuoco non si è scatenato solo grazie all’unione di carabinieri e polizia che insieme hanno arrestato quattro uomini di Andria. In manette Amerigo Elia, 50 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno ad Andria, Giuseppe Lapenna, 42 anni, anche lui sorvegliato speciale, Roberto Romanelli, 28 anni e Riccardo Lotito, 29 anni. Anche questi ultimi due pregiudicati.
I quattro agivano con maschere di volti umani (un po’ come i protagonisti del film “Point Break”), kalashnikov, disturbatori di frequenza (jammer), 2 radio portatili, passamontagna e guanti. Ma stavolta non sono stati molto fortunati. Contro di loro hanno agito 22 militari bloccando la strada esattamente come di solito fanno i malviventi. Nel mirino era finito un tir guidato da un albanese. Dentro il mezzo c’erano arredi sacri destinati alla Caritas, nulla di particolarmente ghiotto per i banditi. Eppure hanno agito con la solita crudeltà. Hanno tirato fuori l’albanese picchiandolo selvaggiamente (lesioni guaribili in 10 giorni), poi gli hanno puntato l’arma sotto l’orecchio tanto da strappargli via un pezzo di carne a causa della forte pressione. Infine sono saliti sull’autotreno (marca Volvo) scappando via. Ma dopo poco, forse vista la merce poco interessante, hanno abbandonato il mezzo nelle campagne di San Ferdinando di Puglia per fuggire in auto.
Le forze dell’ordine, allertate dall’albanese che ha anche fornito le iniziali della targa, sono intervenute in via Vecchia Spinazzola, agro di Andria, dove finalmente hanno messo fine alla fuga dei malviventi, non senza difficoltà viste le resistenze degli arrestati. Si è anche scoperto che le targhe apposte all’auto erano state rubate a Canosa meno di un mese fa. Il veicolo era anche blindato con lastre di ferro in caso di conflitto a fuoco, come quello sventato per un pelo dalle forze dell’ordine.
Stamattina in conferenza stampa, il questore Piernicola Silvis e il comandante provinciale dei carabinieri, Antonio Basilicata hanno esaltato il lavoro di squadra e l’ottima collaborazione tra forze di polizia.






