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Home » Telefonata Arbore-Landella, il musicista: “Da tempo sognavo di tornare a Foggia…”

Telefonata Arbore-Landella, il musicista: “Da tempo sognavo di tornare a Foggia…”

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Eventi
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“Se dite ‘in piazza Càvour’ i foggiani verranno tutti”. Renzo Arbore in uno dei video messaggi che pubblicizza il concerto del 15 agosto gioca con gli accenti della città, tendenti a poggiarsi sull’ultima, errando, con eccezione di Cavoùr. Un mistero. Questo giorno diventa anche “operazione galluccio”, la festa dell’animale al sugo che caratterizza il pranzo dell’Assunta e che lo showman nato a Foggia invita a trascorrere con la sua orchestra.

L’amministrazione vanta il suo ritorno dopo vent’anni con un megapalco alla Vasco Rossi (paragone del dirigente alla cultura Carlo Dicesare), 14 metri con due torri laterali di 12, maxischermo all’inizio di piazza Lanza e volantinaggio avviato sulle spiagge in collaborazione con il Teatro pubblico pugliese. Manifesti affissi in tutta la provincia e video messaggi di presentazione dell’evento a firma dello stesso artista, da qualche giorno sulle testate online e sui social network.

Raffaele Piemontese: “Finanziare Arbore motivo di prestigio”

Circa quarantamila euro i costi in un’ottica di futura collaborazione Capitanata-Bari, gemellaggio, se così vogliamo dire, benedetto dall’assessore al bilancio Raffaele Piemontese, in conferenza stampa accanto a Landella. “Sinergia istituzionale da mettere in campo – l’ha definita -, da parte i colori politici. Per la Regione Puglia è una cosa prestigiosa poter finanziare un ambasciatore della musica nel mondo che ha dimostrato estro e attaccamento alla nostra terra da nord a sud”.

Porgendogli i saluti di Michele Emiliano, (Arbore si è collegato telefonicamente) lo showman ha mostrato apprezzamento verso il governatore della Puglia: “Una persona straordinaria, io tifo per lui, abbiamo bisogno di queste personalità”.  

Per Landella “è un sogno che si realizza grazie ai soldi della Regione” mentre si augura uno spostamento del baricentro culturale dalla zona del barese e del Salento verso il Tavoliere e la sua provincia.

Arbore sarà a Monopoli il giorno prima, arriverà in città nel pomeriggio del 15 alloggiando presso l’hotel Cicolella con l’energia e la faccia tosta di tanti anni di esperienza: “Mo’ pozz’ parlà – ora posso parlare – sono più maturo, l’altra volta l’emozione era troppo forte”.

Ritorno alle origini

Era sindaco Paolo Agostinacchio al Comune quando la band riempì la piazza della fontana. A distanza di anni la location è la stessa con un artista che fa di questa tappa un punto nella sua carriera di “ritorno alle origini”, con la propensione a raccontarsi e a spiegare i luoghi simbolo del capoluogo. Il Giordano? “Bello, un fiore all’occhiello, ai miei tempi ci andavo anche al cinema, non era solo teatro”. Svolgendo il filo all’indietro ha citato una mostra che si terrà a Roma dal titolo “Passioni” in cui saranno presenti tutti i suoi ricordi del liceo Lanza.

Si naviga per il mondo ma il piccolo universo pugliese resta un metro di paragone: “Il cavallo dopo tanta corsa torna nella culla che lo ha allevato, così è per me. Ho visto tanto ma poi mi dicevo: e il Gargano cos’ha di meno, e i nostri laghi, e la nostra cucina?”.

A Foggia impazzava la musica napoletana

Il concerto, dunque, “sarà sentimentale, da piccolo sognavo grandi cose, ora qualche risultato l’ho ottenuto e voglio festeggiarlo con la mia città”. Un tributo ai suoi maestri, anche “a quelli che mi hanno insegnato la passione per la musica”.

Finalmente, dopo anni di diffidenze (“Arbore troppo napoletano”, “Arbore ha scelto la Campania”, “Arbore ci ha ripudiato”), e con lui anche Gegè Telsforo, ospite qualche mese fa dell’università) è questa l’occasione per chiarire: “I foggiani si sono un po’ dispiaciuti perché cantavo in napoletano anche se nelle interviste ho sempre detto dov’ero nato. Io sono un po’ vecchio, la mia età la potete ricavare da Wikipedia. Quando ero guaglione a Foggia si cantavano canzoni napoletane”. Adesso, il ritorno è nostalgico, un “atto d’amore”. Anche per questo, ha deciso di rinunciare tout court al cachet.

Tags: Estate 2015Ferragosto 2015FoggiaFoggia EstateFranco LandellaOrchestra italianaraffaele piemonteseRenzo Arbore
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