Per l’apertura del Cacc’e Mmitte Festival 2015 ecco uno dei più geniali cantautori della scena musicale italiana, in questa occasione nella veste di scrittore. Mercoledì 19 agosto, alle 21 nel Palazzo D’Auria Secondo di Lucera, sarà presentato il primo libro di Dente, “Favole per bambini molto stanchi” edito da Bompiani, con le illustrazioni di Franco Matticchio.
“Un universo di pianeti curiosi e impertinenti, che rifiutano la logica, giocano con la morale, rovesciano le leggi della fisica e della sintassi”. “…i personaggi che li abitano si innamorano e si odiano, si parlano e non si capiscono, sono fragili e un po’ spietati, ma soprattutto ridono molto, rimanendo serissimi”.
Dice Dente che c’era una volta un bambino che, chiuso nella soffitta, ascoltava i suoi 45 giri con il disegno dei 3 porcellini sopra e, incise dentro, favole che ricorda ancora oggi. Dice Dente che c’era poi questo quasi quarantenne che ha cominciato a scrivere per gioco e poi leggendosi, si è scoperto così bello da non poter non essere pubblicato e allora ci ha provato davvero, a farsi pubblicare. Ogni volta che un cantautore si mette a scrivere un libro, prima ancora che di una recensione, ha bisogno di perdono, anche Dente lo sa.
Il libro in sé è un lungo rosario di 200 brevissime favole tonde tonde (poesie? epigrammi? capricci?), in cui spesso la chiave di lettura è data dal titolo stesso. Perché questa brevità? Perché oggi si parla troppo dicendo troppo poco, colpa dei social secondo alcuni, anche se poi Dente stesso finisce per dire che le favole sono “twittabili e instagrammabili”.
