Dal piccolo comune inerpicato sulle colline della Capitanata, Monteleone di Puglia, a Roma. È stata lunghissima l’esperienza politica di Carmelo Morra, ingegnere classe ’44, eletto per la prima volta in Parlamento il 13 maggio del 2001 – in Forza Italia con Silvio Berlusconi – prima di essere riconfermato per altri due mandati nelle fila del centrodestra. Di lui si ricorda la grande capacità di attrarre preferenze, di “prendersi i voti uno per uno”. Non sono mancate le polemiche, com’è d’obbligo con una carriera così densa di attività, soprattutto nella gestione delle partite economiche dei fondi comunitari, attraverso la Comunità montana e l’Area Vasta.
Più volte ha battuto i pugni contro le scelte del governo regionale guidato da Nichi Vendola per far emergere il Subappennino dallo stato di isolamento, e guadagnando così molti consensi. Era malato da tempo. A 71 anni è spirato questo pomeriggio tra i suoi familiari.
