“Non c’è nulla che ostacoli una nuova convenzione della Provincia con i lavoratori della Diomede che non è una società in liquidazione”. Gianni Palma, responsabile della Cgil commercio e turismo, è appena arrivato a Palazzo Dogana a Foggia dove i 33 lavoratori della società partecipata al 100% dall’ente aspettano l’esito dell’incontro.
Oggi, giornata di consiglio, hanno tenuto nel cortile l’ennesimo sit-in di protesta perché da tre mesi sono senza stipendio e per chiedere una “soluzione” in breve tempo. Due le strade possibili: il rinnovo della convenzione con l’ente oppure il loro passaggio a Promodaunia, srl della Provincia con una situazione economica più florida della Diomede e partecipata anche da privati.
Miglio: “Percorso ad ostacoli”
Il presidente Francesco Miglio accenna a questa seconda possibilità: “E’ una proposta di delibera, vogliamo dare una prospettiva a questi lavoratori anche se il percorso è a ostacoli e la società si trova sotto i riflettori dei giudici e del Mef”. Riceverà il rappresentante dei sindacati dopo il summit in Prefettura di fine luglio alla presenza di Gaetano Cusenza, il consigliere provinciale che guida la commissione bilancio. “Ci aveva garantito che tutto l’iter burocratico – continua Palma – si sarebbe concluso entro la fine di luglio ma non è così, noi chiediamo il ritorno immediato al lavoro e che siano garantiti i servizi”.
Le vicende della società
Chiusi da tre mesi i musei di cui si occupano, i dipendenti sono “in aspettativa (involontaria) non retribuita”, una tipicità contrattuale abbastanza anomala – fa notare il sindacalista – e all’interno di una società non in liquidazione come avevano chiesto l’ex commissario prefettizio Fabio Costantini e la Corte dei conti, anche per “l’antieconomicità della gestione”.
Dal 2002 lo spazio temporale delle convenzioni è andato riducendosi fino a proroghe di due o tre mesi. I loro stipendi oscillano da 450 euro ad un massimo di 800. La “spesa consolidata” per 33 lavoratori (di cui 2 a tempo determinato) è di 660-800mila euro.

Il loro contratto è scaduto a fine marzo, prorogato ad aprile, a maggio una divergenza fra la tecnostruttura e la parte politica si è risolta con la sostituzione del dirigente Delvino a favore di Micky De Finis ora in pensione. Risultato: il dirigente della biblioteca Franco Mercurio si è occupato della proroga fino al 30 giugno di 24 dipendenti (proroga poi estesa a 31). Costo: 37mila euro. A luglio l’incontro in prefettura con i sindacati, oggi con la Cgil.
I rilievi del sindacato
Palma sui rilievi della Corte dei conti osserva: “Non è detto che si devono tagliare i servizi museali, le poste economiche sotto la lente sono altre” con riferimento ai compensi passati di alcuni dirigenti. “Se non si rinnova la convenzione, il passaggio possibile è con Promodaunia licenziando e riassumendo con il mantenimento degli stessi diritti acquisiti. Circa l’antieconomicità, è un meccanismo che riguarda tutti i servizi pubblici, anche la biblioteca”. L’atto, che non si sa quando arriverà in aula, deve ottenere l’approvazione del consiglio provinciale. Il presidente Miglio sembra già su questa strada salvo ostacoli.

