“Comunichiamo la proroga delle indagini di altri sei mesi riguardo alla denuncia depositata da Matteo Loguercio alla procura Foggia nel febbraio scorso, relativa all’autorizzazione unica rilasciata alla centrale a biomasse situata a Rignano Scalo proposta dalla società Enterra S.p.A. con sede legale in Orio Al Serio (BG)”. La segnalazione arriva dagli attivisti 5 Stelle di Foggia e provincia, dopo la concessione della costruzione e dell’esercizio dell’impianto senza la preliminare Valutazione di impatto ambientale (Via), necessaria per dimensione natura e collocazione dell’impianto come prescrivono le direttive europee (già dal 1985) e finalmente dal 2014 anche dalle leggi italiane.
“L’articolo 29, 1° comma, del Dlgs 152 del 2006 – spiegano – stabilisce che ‘i provvedimenti di autorizzazione o approvazione adottati senza la previa valutazione di impatto ambientale, ove prescritta, sono annullabili per violazione di legge’. Subito dopo la denuncia, è stata inviata diffida ad agire in autotutela, con revoca del provvedimento, al servizio energia reti e infrastrutture della Regione, responsabile dell’autorizzazione rilasciata, firmata dai cittadini di Foggia e provincia. In questo periodo l’infrastruttura è in via di ultimazione. Per quanto ci riguarda – concludono -, con la cura legale dell’avvocato Pio Giorgio Di Leo, continueremo a restare vigili sulla evoluzione della situazione, fornendo ulteriori documenti utili alla nostra causa di opposizione alla costruzione e all’esercizio della centrale, rimanendo a disposizione delle autorità affinché venga ritirata l’autorizzazione unica e fermate tutte le attività ora in corso”.
