C’era un debito di appena 150 euro dietro l’agguato di ieri mattina nel quartiere Salice di Foggia, in via del Salice Nuovo al civico 90. A sparare con un fucile a canne mozze illegalmente detenuto, è stato Antonio Valerio, foggiano del 1986. Ferito il suo “rivale”, Fernando Saggese, nato a Barletta nel 1974 e residente a Foggia. Quest’ultimo è stato avvicinato da Valerio mentre era nel cortile di casa sua, a ridosso del cancello. Intorno alle 11 e 30, Valerio ha esploso due colpi di fucile da circa 5 metri di distanza. Un proiettile è finito a terra, l’altro ha beccato la vittima alla coscia destra, all’altezza dell’anca.
All’arrivo degli agenti di polizia, Saggese ha subito indicato Valerio quale l’autore dell’agguato spiegando che, dopo una breve discussione, avrebbe imbracciato un fucile calibro 12 per poi sparare. La vittima, fuori pericolo, è stata trasportata in ospedale. Guarirà in 25 giorni. Valerio, invece, è stato rintracciato a Lucera, sul terrazzo di uno stabile in via Firenze dove aveva trovato nascondiglio. L’arma non è ancora stata ritrovata.
“A Foggia si spara davvero per futili motivi – hanno spiegato stamattina in questura -. Poche settimane fa la sparatoria in via Candelaro per una birra, ieri per misere 150 euro”.
