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Home » Foggia, parte la differenziata ma la maglietta con slogan fa discutere. “Città non sarà più un bidone”

Foggia, parte la differenziata ma la maglietta con slogan fa discutere. “Città non sarà più un bidone”

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Ambiente&Turismo
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I nuovi mezzi di raccolta dei rifiuti di Amiu sono stati esposti stamattina davanti alla villa di Foggia. Sei compattatori, due costipatori, quattro spazzatrici. Un finanziamento regionale di 2 milioni di euro per avviare la raccolta differenziata dopo un anno e mezzo di indugi: “Ci mancavano i mezzi -dice il presidente di Amiu Grandaliano -, quando siamo arrivati a Foggia la situazione era di crisi totale, non si raccoglieva nemmeno l’indifferenziato, la differenziata, invece, era al 2%”.

Tre mesi per sperimentare

foto (4)Il Comune avvierà il 21 settembre la raccolta differenziata nella zona di Foggia fra via Lucera e via Gioberti. Quel giorno gli abitanti della zona riceveranno il kit e la pattumella: il contenitore della raccolta dovrà essere esposto in strada dagli stessi condomini dotati di chiave di chiusura. Alla conferenza stampa, in cui erano presenti i vertici dell’azienda e dell’amministrazione, sono stati esposti i criteri che orienteranno questa fase, “una verifica di fattibilità” della durata di tre mesi. 200 cassonetti, 3800 contenitori, zona divisa in 4 aree di 4mila abitanti ciascuno per un totale di circa 20mila residenti.

Una raccolta di “impatto” in questa prima fase con 3 passaggi per l’organico, 2 per la plastica, 3 per la carta in base ad un calendario. “Un alto costo di gestione – ha spiegato il direttore di Amiu Antonio Di Biase – che non porterà comunque aumenti  di costo nel servizio e che mira, nel tempo, a diminuire la pressione fiscale”. Per la carta, la plastica e vetro esiste una filiera di smaltimento già predisposta, per l’organico c’è la Bioecoagrim (azienda di Lucera sotto accusa per il “caso puzza”) e un altro impianto di smaltimento da installare. Le percentuali dicono che la produzione di organico al sud sta intorno al 30-40%.

 

La campagna di comunicazione

Enzo Palma di Sinkronia
Enzo Palma di Sinkronia

L’appello del sindaco Franco Landella è di dare finalmente avvio ad “un’inversione culturale mostrando di tenerci alla città anche se all’inizio, soprattutto fra gli anziani, non sarà facile tenere in casa più contenitori”. Previsti controlli e sanzioni per chi non rispetta le regole e un tavolo di pianificazione con i vigili urbani.

La campagna di comunicazione con lo slogan “Foggia non sarà più un bidone. Fai la differenza”, creata dall’agenzia Sinkronia, è costata 20mila euro. E’ stata difesa a spada tratta dal sindaco e dall’agenzia stessa. “Un po’ aggressiva e provocatoria nei toni ma girerà soprattutto sui social”. Il protagonista si esprime in dialetto con dei “bip” di censura per alcuni passaggi. “Serve per colpevolizzare l’inciviltà, questi toni della campagna servono per colpire chi non rispetta le ordinanze”, ha rivendicato il sindaco.

Critiche dai consiglieri comunali

foto 2 (8)Non sono mancate le polemiche anche prima della conferenza stampa. In particolare il consigliere comunale Vincenzo Rizzi ha attaccato il direttore di Amiu Di Biase: “Paghiamo un’azienda che non fa nemmeno la pulizia dei cassonetti, basta vedere la zona della chiesa del Carmine vecchio”. Anche l’altro consigliere comunale Marcello Sciagura ha mostrato qualche perplessità. “Siamo arrivati all’11% come raccolta differenziata? E’ un dato minimo, in altre zone della Capitanata si supera il 50%, sono 19 i Comuni che ci riescono”. La replica di Grandaliano: “In Puglia è virtuosa solo Andria al 65%, per i centri oltre i 100mila abitanti è più difficile”.

Comunicati i dati dell’azienda barese Amiu con i suoi 500mila abitanti serviti, 793 dipendenti, 90 milioni di fatturato e positivi risultati di bilancio degli ultimi 8 anni: “A dimostrazione – ha concluso Di Biase – che i gruppi pubblici possono competere con i privati”.

Tags: AmiuDifferenziataFoggiaFranco LandellaLuigi MirandaPugliarifiutiSinkronia
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