Presenze sospette nel consiglio direttivo, situazione finanziaria in peggioramento, ritardi e anomalie. La Corte dei conti non fa sconti al Parco Nazionale del Gargano, svelando tutte le falle in una lunga e dettagliata relazione. Partendo dalla mancata nomina da parte del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, del Consiglio Direttivo la cui scadenza naturale risale addirittura al 21 maggio 2008 e rinnovato solo pochi mesi fa. Consiglio che vedeva direttore Vincenzo Totaro, politico di Monte Sant’Angelo finito nell’occhio del ciclone dopo lo scioglimento del comune per mafia. Tra i consiglieri, invece, c’era Damiano Totaro (poi decaduto), anche lui a rischio dopo la relazione del prefetto.

L’Ente fa segnare ritardi vistosi, come quello per l’approvazione del conto consuntivo, arrivato dopo circa sette mesi. Quello del 2013, infatti, non è stato approvato dall’Ente entro il termine di legge del 30 aprile dell’anno successivo. “La Corte – si legge nella relazione -, anche in considerazione della ripetitività del fenomeno, richiama l’Ente al puntuale rispetto della normativa in materia. In più, dall’esame dei principali risultati gestionali emerge una situazione finanziaria ed economico patrimoniale dell’Ente Parco in sostanziale peggioramento”.

Sulla questione si è espresso il deputato 5 Stelle, Giuseppe D’Ambrosio che si dice “preoccupato per la delicata situazione riguardante le nomine nella struttura direttiva, dirigenziale e tecnica del Parco Nazionale del Gargano”. D’Ambrosio ha scritto al ministro dell’Ambiente Galletti: “Da pugliese e da cittadino attento ai temi del governo del territorio, soprattutto per le tematiche ambientali. Non ho potuto fare a meno di preoccuparmi della situazione, vista e considerata anche la situazione politica grave riguardante il Comune di Monte Sant’Angelo, da poco tempo commissariato dal Ministero dell’Interno. Non sarebbe auspicabile, infatti – ha aggiunto il pentastellato -, un clima di continua diffidenza nei confronti dell’Ente, soprattutto nel caso in cui dovessero essere coinvolti anche marginalmente nell’organigramma del Parco profili professionali che sono o potrebbero essere coinvolti nelle inchieste della magistratura. Ho appreso altresì da fonti di stampa del suo diretto interesse presso la presidenza del Parco per un urgente rinnovo del consiglio direttivo. Ho apprezzato il suo solerte interesse. Esprimo nuovamente la mia preoccupazione per la situazione ambientale in cui avvengono queste nomine, ma ove possibile e nel rispetto dei ruoli politici ed istituzionali, le chiedo di tenermi informato e di considerarmi a disposizione”.
E infine: “Mi piacerebbe sapere e francamente mi sembra il minimo che eventuali nomine non regolari vengano prontamente sottoposte a un controllo e risolte, nei modi che l’Ente riterrà fedeli ai regolamenti che ne disciplinano i processi organizzativi”. Intanto, proprio a Monte Sant’Angelo, i 5 Stelle scenderanno in piazza il 19 settembre per il “Nomafiaday”. Luigi La Riccia, attivista 5 Stelle garganico, si è rivolto al presidente del Parco, Stefano Pecorella: “Non sarebbe il caso di fare un passo indietro?”.
Ma al Parco tutti tranquilli: “Siamo primi per efficienza e trasparenza”

È di ieri un comunicato dell’Ente Parco che pare del tutto avulso dalle ultime notizie. Ecco cosa scrivono: “Trasparente, partecipato e fruibile al 100%. Al primo posto, per il secondo anno consecutivo, il Parco Nazionale del Gargano, tra gli Enti italiani più efficienti, viene premiato per la sua azione amministrativa, che centra e soddisfa tutti i 66 parametri della “Bussola della Trasparenza”. Ultima verifica, alle ore 00:55 del 13/09/2015. Questo strumento, realizzato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fornisce ai cittadini la possibilità di verificare e monitorare la capacità ed efficacia della pubblicità dell’azione amministrativa dell’ente, consultabile alla pagina web: http://www.magellanopa.it/
Puntare sin da subito a tale risultato è stato uno degli obiettivi indicati dal Presidente Stefano Pecorella, che ha voluto sottoporre l’operato dell’Ente Parco in linea con i principi dell’OPEN GOVERNMENT ed in particolare per rafforzare la trasparenza, la partecipazione e l’accountability.
Proprio la trasparenza e la partecipazione facilitano l’accountability delle PA, ovvero l’azione e l’impegno di una organizzazione di dare conto delle scelte effettuate, delle attività intraprese e dei vantaggi realizzati per i propri interlocutori. In particolare, così si favorisce la tendenza al corretto utilizzo delle risorse ed il raggiungimento di risultati in linea con le finalità istituzionali, garantendo meccanismi di maggiore responsabilizzazione del management interno.
“Il giudizio tecnico ed oggettivo de ‘La Bussola della Trasparenza’ non può che farci onore e confermare quanto di buono viene fatto ogni giorno dagli uffici dell’Ente – afferma il Presidente Pecorella -. Essere ai vertici della classifica nazionale delle Amministrazioni virtuose per il secondo anno consecutivo non è una coincidenza fortuita. La concretezza dell’azione dell’Ente Parco, in fatto di trasparenza e interventi utili per il territorio, serve a rafforzare quell’opinione di utilità di un ente, troppo spesso oggetto di attacchi strumentali ed ingenerosi. Il percorso intrapreso da tempo, sin dal mio insediamento alla guida di questo Ente, tende a rendere l’intera macchina burocratica come una casa di cristallo, in cui tutti possono facilmente guardare. Il nostro sito web e le sue funzioni, i social network – conclude Pecorella – tutti aggiornati in tempo reale e tutti rispettosi dei canoni legislativi, sono fiore all’occhiello non solo dell’Ente ma di tutto il territorio. Però non ci adagiamo sugli allori e puntiamo a fare sempre meglio, ad essere sempre più trasparenti, sempre più a servizio della comunità. Non c’è trucco, si vedrebbe anche quello, per quanto siamo trasparenti”.
