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Home » Vieste piange Michela Ragno, ragazza investita e uccisa a Ferragosto. L’automobilista è già a piede libero

Vieste piange Michela Ragno, ragazza investita e uccisa a Ferragosto. L’automobilista è già a piede libero

Di Francesco Pesante
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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A metà agosto sul lungomare di Vieste si balla, ci si diverte ma soprattutto si beve. E tanto. A tal punto da uccidere. L’ultima notte di Ferragosto non verrà ricordata per una festa o un evento musicale, ma per il sangue lasciato sull’asfalto da Michela Ragno, 29 anni. “Giovani che barcollavano e nessun controllo”, questo ci dice il legale della famiglia su quella notte. Nel mirino ci sono lidi e baracchini che vendono alcolici a prezzi irrisori. Per questo i parenti della ragazza hanno iniziato una battaglia affinché certe tragedie non avvengano più. Su quel maledetto lungomare si continua a sfrecciare in macchina, a velocità sostenute. L’uomo, un 40enne viestano, al volante dell’auto che ha investito Michela, non ha neanche frenato, le forze dell’ordine non hanno trovato segni sull’asfalto. Oggi, nonostante quella notte fosse sbronzo, l’automobilista è a piede libero. “La famiglia di Michela è terrorizzata per le pene irrisorie previste in Italia per questi reati. Bevi due birre e hai licenza di uccidere”.

Per questi motivi, il 15 settembre scorso, sulle strade di Vieste si è tenuta una lunga e appassionata fiaccolata con circa 500 persone presenti. Molti giovani. “Se bevo non guido”, lo slogan. Si chiede prevenzione e si chiede anche un autovelox sul lungomare. L’obiettivo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi delicati come l’abuso di alcol e l’eccesso di velocità. Per non lasciare che episodi del genere vengano dimenticati in breve tempo.

“Non siamo qui per caso – ha detto don Antonio, parroco presente alla fiaccolata -. Siamo qui perché vogliamo bene a Michela”. Poi ha lasciato parlare Claudio Ragno, fratello della ragazza, visibilmente commosso. Dopo aver ricordato la sorella, il giovane ha ringraziato i propri genitori “perché fin da quando eravamo piccoli ci hanno insegnato a rispettare le regole, cosa che altri non fanno”.

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Tags: Claudio RagnoFerragosto 2015FiaccolatagarganoMichela RagnoVieste
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