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Home » Infiltrazioni mafiose nel mondo dei rifiuti, il Comune di Zapponeta prende le distanze da coop Avvenire

Infiltrazioni mafiose nel mondo dei rifiuti, il Comune di Zapponeta prende le distanze da coop Avvenire

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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Mafia nel mondo della raccolta rifiuti. Raffaele Cantone, responsabile Anticorruzione, ha messo gli occhi sulla provincia di Foggia e, in particolare, sulla ditta “Avvenire” di Zapponeta. Oggi la secca replica del Comune: “L’Avvenire non presta più servizio di raccolta rifiuti dal 2012. Una precisazione che è doverosa, a seguito delle dichiarazioni stampa di qualche giorno fa da parte del responsabile dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone. Si leggeva, infatti, che la ditta Avvenire, commissariata per infiltrazione mafiosa, prestasse ancora servizio nel comune di Zapponeta. Cosa non corrispondente al vero.

Raffaele Cantone
Raffaele Cantone

A tal proposito – aggiungono da Palazzo di Città -, riteniamo opportuno riportare e precisare i vari passaggi che hanno riguardato il rapporto tra la ditta Avvenire e il Comune di Zapponeta. La cooperativa in questione ha prestato servizio nel nostro Comune dal 2006 al 2012, non essendo stata tuttavia aggiudicataria della gara d’appalto, che fu vinta, invece, dalla Rete Servizi srl. Ma l’Avvenire, in merito all’aggiudicazione, rilevò la mancanza di alcuni documenti da parte della ditta vincitrice. Si appellò così in sede giudiziaria, facendo ricorso prima al TAR e poi al Consiglio di Stato, che le diede ragione”.

E ancora: “Il rapporto tra il nostro Ente e la cooperativa dei rifiuti succitata si incrinò già dal 2008, quando il Comune di Zapponeta, assistito dall’avvocato Patano di Foggia, intraprese una causa nei confronti dell’Avvenire contestando sia l’esecuzione del servizio che le somme richieste. Tuttora sono in corso i giudizi relativi a tale causa, in quanto la Cooperativa Avvenire rivendica somme che il Comune non ha assolutamente riconosciuto.

Il rapporto con il nostro Ente fu risolto il 30 maggio 2012 non per termine di contratto bensì per rescissione contrattuale. Alla luce di tutto ciò – concludono -, il Comune di Zapponeta si dichiara estraneo a tutte le allusioni fatte sul proprio conto, rendendosi disponibile a far pervenire all’ANAC, senza che ancora ci fosse richiesta esplicita, tutta la documentazione riguardante il rapporto in questione”.   

Tags: AnticorruzionecapitanataFoggiamafiaRaffaele CantonerifiutiZapponeta
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