I carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno tratto in arresto in flagranza di reato per atti persecutori e violenza privata un trentenne di Foggia, Antonio Lacivita. Una delle pattuglie dei militari impegnate nel servizio di controllo del territorio, poco dopo la mezzanotte, transitando in una via del centro cittadino, hanno notato un giovane aggredire una donna, trattenendola per i capelli e scaraventandola a terra. Immediatamente i carabinieri sono intervenuti dividendo i due e procedendo alla loro identificazione. Dal racconto fatto dalla donna è emersa una relazione sentimentale tra i due oramai incrinata, a cui l’uomo, però, non voleva rinunciare.
Quella sera la donna, che era in compagnia di alcune amiche, era stata avvicinata da Lacivita. Il 30enne pretendeva di dormire da lei ed al rifiuto le si era avventato contro, prendendole i capelli e sbattendole la testa più volte per terra.
Al tentativo delle amiche di difenderla, l’aggressore ha tirato fuori un coltello dalla tasca posteriore minacciando tutte di morte. Data la confusione creata, anche le macchine in transito per la strada hanno rallentato e tra queste ve ne era una condotta da un parente delle ragazze che, intuito cosa stesse accadendo, è sceso per soccorrerle.
Attraverso varie testimonianze, è emersa una relazione sentimentale tormentata fatta di continue violenze subite dalla donna e mai denunciate. Ultimamente l’uomo era sempre più violento tanto che a fine luglio la donna aveva mosso la prima denuncia per lesioni nei confronti dello stesso. Al termine degli accertamenti, l’uomo è finito ai domiciliari.

Tra bullismo e violenza gratuita:
questa città è un vomito assoluto dove i più cretini credono d’essere forti.