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Home » La Fiera del Libro cresce (anche senza i grandi sponsor). Così Cerignola combatte “il pessimismo”

La Fiera del Libro cresce (anche senza i grandi sponsor). Così Cerignola combatte “il pessimismo”

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Insiste e resiste. Mantiene alto il livello anche quest’anno, per la qualità degli ospiti e i contenuti, nonostante la perdita di piccoli e grandi investitori che fin dal primo anno hanno sostenuto il progetto. Ha aperto i battenti in grande stile la Fiera del Libro alla sua sesta edizione a Cerignola. La tre giorni culturale ideata e promossa dai ragazzi dell’associazione di promozione culturale Oltre Babele, capitanata da Rossella Bruno, ha ospitato ieri due grandi nomi e volti del giornalismo italiano. Prima è toccato ad Antonio Caprarica, ex corrispondente Rai a Londra e Parigi, che ha presentato il suo “Tanto sesso, siamo inglesi” (Sperling 2015), durante l’incontro condotto dal giornalista di Repubblica, Mario Valentino. Poi, nel salotto culturale a cielo aperto dell’ExOpera, si è parlato di politica e informazione con il giornalista de Il Fatto Andrea Scanzi, autore del romanzo “La vita è un ballo fuori tempo” (Rizzoli 2015), protagonista dell’appuntamento di chiusura che ha regalato alla kermesse cerignolana qualche minuto di notorietà nazionale con il collegamento in diretta con lo studio di Otto e mezzo, il programma di approfondimento giornalistico in onda su La7. Scanzi, ospite della Gruber, “ha registrato qui la puntata, nel bellissimo salone del Polo museale al primo piano, e siamo lieti che Cerignola sia stata citata per la nostra Fiera e non per notizie di cronaca nera”, ha informato la stessa Bruno in apertura dei lavori.

Una citazione che si aggiunge alla segnalazione dell’appuntamento nello spazio dedicato agli eventi culturali del TgR Puglia e che incoraggia a volare alto, per spingere oltre i confini cittadini e provinciali l’evento fieristico costruito intorno al libro che ogni anno attira non solo  migliaia di lettori e curiosi, anche dal circondario, ma soprattutto l’interesse delle case editrici ansiose di partecipare con i propri titoli. “Quest’anno è cresciuto il numero delle partecipazioni da parte delle case editrici, e ci ha fatto molto piacere che per la prima volta La Terza e Mondadori –riferisce a l’Immediato Rossella Bruno- abbiano partecipato come case editrici e non come punto libreria, come accadeva negli altri anni. È anche aumentato il numero di volumi presenti e abbiamo raccolto anche da Roma l’interesse a partecipare di due case editrici che ci hanno contattato, per cui è stato possibile garantire un’offerta più capillare, con la presenza di libri di settore”. Novità dell’edizione 2015 sono la presenza di una casa editrice sportiva e lo spazio fumetti a cura dei giovanissimi animatori di “Arkham Comics and Games”, la prima fumetteria locale in attività dal febbraio scorso.

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Ormai consolidato e rafforzato dalle proposte laboratoriali di quest’anno, é il rapporto con il mondo scolastico, ospite d’eccellenza della Fiera che guarda al territorio. Nella mattinata di ieri, infatti, circa 750 bambini delle classi quarte e quinte delle scuole primarie cittadine, hanno preso parte ai laboratori (“Un Calligramma per la pace” e “Rigenera la tua città”), mentre nella mattinata di oggi si è svolta la gara interclasse “Per un Pugno di libri”, dedicata agli alunni della Scuola secondaria di primo grado, e la premiazione dei vincitori del progetto “Affidiamoci” (Percorsi integrati per il potenziamento dell’Affido Familiare–Ambito territoriale di Cerignola e ASL FG-distretto di Cerignola). “Le scuole sono il nostro punto di arrivo e di partenza ogni anno e ci piace inaugurare con loro questi spazi”, ha tenuto a sottolineare la Bruno ieri, prima di dare il via agli incontri culturali, durante la cerimonia istituzionale di apertura, presenziata dal sindaco Franco Metta, che ha speso parole di elogio per gli organizzatori. “Sono convinto che questo paese possa rinascere e per rinascere debba fare conto sulla rivoluzione culturale, per cui rivolgo un plauso a tutti i volontari di questa e di tutte le altre associazioni promosse da un quantitativo di gente che dona cervello, tempo, inventiva. Non riesco a capire come si possa essere pessimisti in una città con queste risorse”. Al sentimento di riconoscenza verso i manovali della cultura che dal nulla hanno confezionato un prodotto culturale all’altezza di analoghi festival regionali, si è associato anche Franco Conte, in rappresentanza del Gal Piana del Tavoliere, partner dell’iniziativa, patrocinata da Comune, Regione, Unifg e Uniba.

“Il Gal ha sostenuto moralmente e in concreto questa iniziativa culturale-è intervenuto Conte-, perché rientra tra gli obiettivi e principi di promozione del territorio. Mi auguro che questa iniziativa culturale vada fuori dai confini di Cerignola, come sta già accadendo. Sono orgoglioso che il Tg regionale di Raitre oggi abbia citato la tre giorni della Fiera e mi auguro che funga da attrazione per tutta la regione, ma mi rendo conto che un’associazione da sola non può fare molto e ha bisogno del sostegno degli enti e istituzioni, non solo in forma di patrocinio gratuito”. A livello regionale, se sotto il profilo istituzionale non si è riusciti ad ottenere la riconoscibilità e il sostegno sperati, è nel panorama culturale vivo e attivo  che i ragazzi della Fiera di Cerignola hanno intessuto proficue relazioni, ricevendo apprezzamenti e scambiando contatti con i Dialoghi di Trani e il Libro possibile di Polignano. Sono i modelli a cui si ispira la Fiera del Libro che punta ad accrescere le presenze fuori casa.

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“Siamo caparbi e andiamo avanti comunque –ha subito rassicurato il presidente di Oltre Babele- e riusciamo a garantire un programma di qualità ogni anno, grazie al supporto degli sponsor, la maggior parte dei quali ci sostengono dal primo anno, delle collaborazioni, con il Club Unesco, Libera, Casa di Vittorio, Libera, e del salotto nerd-ResUrb, che quest’anno si è aggiunto, e per merito del parroco della Chiesa di San Domenico, don Pasquale, che col suo apporto logistico sopperisce al fatto che non abbiamo una sede. Le case editrici che ogni anno si fidano di noi ci chiedono di avere una sede” – ha aggiunto infine, incassando l’impegno del sindaco a risolvere l’inconveniente.

Col viso illuminato dalla gioia del saper fare, la Bruno nasconde la fatica fisica della fiera. Quella resta invariata, tra banchetti da allestire, scatoloni gravidi di libri da spostare e macchina organizzativa da gestire, col prezioso aiuto degli oltre trenta volontari che gravitano intorno all’associazione messa in piedi coi soci fondatori Stefano Campese, Anna Cacciapaglia e Dorella Cianci, tra gli altri. È il valore economico che è cambiato, rispetto all’edizione passata, con chiusura col botto in stile Pierò Pelù. La fiera di quest’anno costa all’incirca 6mila euro, quattro in meno rispetto al 2014. Un range dipeso soprattutto dal venir meno di qualche grande sponsor che in passato aveva assicurato il suo generoso contributo. E che se non influenza la programmazione degli appuntamenti culturali, pesa maggiormente nella scelta degli ospiti della parte musicale, improntata sulla formula musica e parole con il reading-concerto di questa sera su Domenico Modugno di Fulvio Frezza, con Domenico Mezzina, e il live di domani sera con la tribute band di Fabrizio De Andrè.

Per la forza del suo format e la ferma volontà dei suoi organizzatori non è da ritenersi in pericolo di vita l’esperienza di successo trasversalmente riconosciuta alla Fiera, ma se non fa breccia nel cuore economico della città rischia di “retrocedere e non progredire”, l’allarme lanciato dagli organizzatori che a testa bassa tengono alta l’asticella dell’offerta culturale della città.

Tags: Andrea ScanziAntonio CapraricaCerignolaexoperaFiera del Libro CerignolaOltre BabeleRossella Bruno
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