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Home » San Marino “paradiso fiscale” della mafia foggiana? Le procure vogliono vederci chiaro

San Marino “paradiso fiscale” della mafia foggiana? Le procure vogliono vederci chiaro

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
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356 pugliesi in viaggio per San Marino dal 2006 al 2014. Obiettivo: non pagare le tasse. Guardia di Finanza e Procura di Forlì indagano sugli italiani che hanno scelto la piccola repubblica per depositare capitali. Secondo gli investigatori oltre 27 mila persone – si legge su L’Espresso -, negli ultimi otto anni, avrebbero beneficiato del paradiso fiscale, depositando somme per 22 miliardi di euro. Tutti gli italiani sono stati schedati, con nomi e cifre, mettendo in piedi un archivio informatico del quale fanno parte numerosi imprenditori, ma anche perfetti sconosciuti, insospettabili prestanome di personaggi rimasti nelle retrovie.

Ma l’attenzione è soprattutto per i 356 pugliesi, quasi tutti nullatenenti, considerati dagli investigatori possibili referenti di organizzazioni mafiose. Il denaro accumulato illecitamente dalla Sacra corona unita salentina, dalla Società foggiana e dalla camorra barese sarebbe stato ripulito e poi depositato nelle banche della piccola Repubblica. Dei 356 “esportatori di valuta”, 58 arrivano dalla provincia di Foggia, 153 da Bari, 56 da Taranto, 48 da Lecce, 26 da Brindisi e 15 dalla Bat. 
Tutto denaro da ripulire dai vari business illegali: droga, armi, estorsioni, racket ma anche infiltrazioni nel mondo del vitivinicolo e in quello delle energie rinnovabili.  
Un deciso salto di qualità che complica il lavoro degli inquirenti costretti a imbattersi in “paradisi fiscali” come San Marino, Repubblica che non è dotata di leggi antiriciclaggio e alla quale è difficile accedere nonostante le rogatorie. Fattore, questo, che complica l’accesso ai dati e il lavoro di verifica.
Tags: FoggiaGuardia di FinanzamafiaProcura ForlìPugliaSan Marinosocieta foggiana
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