Due ordigni a domicilio per Giuseppe Volpe, il 27enne arrestato dai carabinieri per la morte di Giuseppe Bonaventura. Nella notte in via Cimabue a San Severo, un boato ha svegliato tutto il quartiere. L’esplosione, avvenuta proprio davanti all’abitazione del giovane, ha danneggiato alcune automobili parcheggiate in zona ma anche la palazzina. Si teme possa trattarsi di una ritorsione dopo l’uccisione di Bonaventura, storico capo clan cittadino sopratutto negli anni ’90, definito dagli inquirenti una sorta di “padrino”. I carabinieri indagano sull’accaduto.
