La Puglia si lascia alle spalle un 2014 da dimenticare e saluta la campagna olivicola 2015/2016 con una stima produttiva che dovrebbe attestarsi sui 170mila quintali (- 8% rispetto alla media), quindi con un forte recupero rispetto alla campagna precedente (+30%) e una qualità pregevole. Nel dettaglio l’aumento produttivo rispetto al 2014 segnerà + 50% a Bari, + 20% nella BAT, + 40% a Brindisi, + 40% a Foggia e +35% a Taranto. In provincia di Lecce la produzione dovrebbe raddoppiarsi rispetto all’anno scorso con un anticipo della raccolta avviata già a fine settembre, nonostante la percentuale di erosione della capacità produttiva in un anno sia passata dal 3% all’8% a causa della xylella fastidiosa che, facendo seccare gli alberi, ha di fatto azzerato la produzione degli oliveti ricadenti nell’area colpita del Sud Salento. “Di qualità eccellente in particolare la produzione olivicola nelle aree di Bari, Bat e Foggia – commenta il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – e una produzione del genere va assolutamente tutelata e messa in protezione rispetto al mercato parallelo di oli provenienti da migliaia di chilometri di distanza, spesso sofisticati, spacciati per prodotti di qualità, quando di qualità non sono, utilizzando il marchio ‘made in Puglia’, a danno dell’imprenditoria agricola pugliese e dei consumatori”. Per questo – sostiene la Coldiretti- va applicata alla lettera la ‘legge salva-olio’, a supporto dell’attività degli organismi di controllo che hanno uno strumento in piu’ per contrastare frodi e sofisticazioni.
