Con Anna ho condiviso un frangente molto particolare della mia carriera. In quel periodo abbiamo lavorato insieme nella mia piccola agenzia di comunicazione, prima che decidessi di lasciare Manfredonia.
Lei, a differenza mia e di molti altri, ha sempre creduto nella forza delle proprie origini. E ha sempre vissuto nella speranza che le cose prima o poi potessero cambiare anche per il nostro difficile territorio. L’ho sempre ammirata per questo.
Anna aveva passione per il giornalismo. Una passione vera, lontana da opportunismi e luoghi comuni. E aveva talento. Sapeva essere “sentinella” dei fatti ma anche narratrice lieve di quelle cose positive che pure accadono.
È sempre stata una persona positiva. Sempre, anche quando mi ha scritto della sua esperienza con la malattia, e di come questa la stava rendendo una persona “più forte”. Da alcune ore rileggo quell’ultimo messaggio che mi ha scritto su facebook un po’ di mesi fa, pieno di forza e di luce. E sto cercando di usare un po’ di quella “luce” per riuscire a superare questa triste giornata.
Un ultimo pensiero desidero dedicarlo alle persone che le sono state vicine in questi anni. Alla sua famiglia e al suo fidanzato che tanto amorevolmente le stava accanto e l’ha accompagnata fino alla fine.
Anna sarà sempre nel cuore di tutti noi.
Gennaro Pesante
