l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Detenuti di Foggia coltivano prodotti da donare alla Caritas. “Così avviene il reinserimento sociale”

Detenuti di Foggia coltivano prodotti da donare alla Caritas. “Così avviene il reinserimento sociale”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Agricoltura
0
Share on FacebookShare on Twitter

I detenuti del carcere di Foggia impegnati nel sociale grazie al progetto “Campi Liberi”. Attraverso attività come la preparazione del terreno e dell’impianto d’irrigazione e, infine, la raccolta degli ortaggi presso Masseria Giardino, i detenuti giunti a fine pena puntano al reinserimento sociale coltivando terreni comunali e destinando la produzione a scopi benefici. Dalle otto del mattino e fino alle tredici, sotto l’attenta guida di esperti ed agronomi, i detenuti hanno il compito di coltivare prodotti che verranno poi donati alla Caritas Diocesana Foggia-Bovino e al Santuario dell’Incoronata.
“Un bell’esempio di come trasformare un esperienza dolorosa come quella della carcerazione, in un occasione per fare del bene – dichiara don Francesco Catalano, direttore della Caritas foggiana – arricchendo il menù della mensa dei poveri che ogni sera conta un numero di circa 180 presenze. I prodotti oltre ad essere abbondanti, sono anche di ottima qualità e rappresentano un valido aiuto per la mensa Caritas che nel 2014 ha erogato quasi cinquantamila pasti. La pena può e deve avere una funzione rieducativa – conclude don Francesco Catalano – per reinserire nel tessuto sociale persone con un passato da dimenticare, ma che sono ancora capaci di essere protagonisti del bene”.

Tags: Carcere di FoggiaCaritasDiocesi Foggia-BovinoDon Francesco CatalanoFoggia
Previous Post

La bellezza delle città è dei bambini, ecco il progetto fotografico che piace a Bruxelles

Next Post

Soldi al cinema pugliese, stanziati oltre 6 milioni. “Creare industria legata alla cultura”

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023