Tempo di condanne per gli indagati di “Texas”, quartiere di San Severo che ha dato il nome all’operazione delle forze dell’ordine. Il 18 settembre 2014 la Polizia di Stato eseguì un’ordinanza applicativa di sette custodie cautelari in carcere ed una di arresti domiciliari a carico di otto cittadini di San Severo emessa dal Tribunale di Foggia – Ufficio del G.I.P., su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Ileana Ramundo, responsabili di aver consumato alcune rapine avvenute a San Severo, nonché per aver posto in essere una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Vennero beccati Angelo Bocola, classe ’93, Domenico Pupillo, classe ’86, Hasene Sehili, classe ’89, Luigi Gomeri, classe ’94, Nicola Forte, classe ’82, Raffaella Florio, classe ’93 (ai domiciliari), Raffaele Savino, classe ’95 e Danilo Viele, classe ‘93. Tutti nati a San Severo tranne Forte di Torremaggiore. Il giudice ha inflitto complessivamente 27 anni a carico degli appartenenti alla banda.
Il gruppo criminale è ritenuto responsabile di alcune rapine avvenute a San Severo, in particolare all’esercizio commerciale GMB il 30 gennaio 2014, quando due individui travisati ed armati di pistola asportarono l’ incasso. Altra rapina, il 27 marzo 2014, ai danni del titolare di una sala scommesse dove quattro persone, tutte travisate ed una armata di coltello fecero irruzione nell’esercizio commerciale inveendo, minacciando e colpendo il titolare con una mazza da baseball. Una rapina brutale che dimostrò tutta la spietatezza della banda, capace di picchiare le vittime anche per soli 600 euro. La raccolta dei primi indizi e gli immediati accertamenti consentirono di focalizzare l’attenzione su alcuni giovani di San Severo dediti ad attività predatoria. La successiva attività investigativa, sia di natura tecnica che atipica, coordinata dalla Procura, consentì poi di individuare gli autori della rapina consumata ai danni della sala scommessa in Bocola, Pupillo e Sehili, tutti pregiudicati. Oltre alle rapine, il gruppo criminale spacciava eroina, hashish e marijuana. A gestire il traffico di stupefacenti erano, in particolare, Bocola, Gomeri, Forte, Florio, Savino e Viele.
