l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Imprenditore minacciato a Vieste. “Dammi i soldi o brucio il locale”, arrestato il fratello del boss Raduano

Imprenditore minacciato a Vieste. “Dammi i soldi o brucio il locale”, arrestato il fratello del boss Raduano

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter

raduano matteoArrivava anche ubriaco nel locale, per chiedere il pizzo al titolare e infastidire i clienti. Questa, in sintesi, l’estate turbolenta di Matteo Raduano, 44enne di Vieste, fratello di Marco detto “Pallone”, quest’ultimo erede del boss Notarangelo. Matteo, tossicodipendente, scarcerato a marzo scorso dopo circa 20 anni in cella per omicidio, rapina e ricettazione, nei mesi estivi aveva puntato il ristorante “Padre Pio” nel centro storico di Vieste, presentandosi quasi tutte le sere per ben tre mesi. Sempre per chiedere piccole somme, anche 20 euro. Ma Raduano era una presenza costante nel locale dove arrivava spesso in preda ai fumi dell’alcol. “Dammi i soldi altrimenti te la faccio pagare”. E ancora: “Mi devi mille euro al mese se vuoi restare aperto sennò questo locale te lo brucio. Io non ho nulla da perdere, mi sono fatto già vent’anni di carcere”.

Un vero tormento per l’imprenditore viestano, costretto a denunciare tutto ai carabinieri. Raduano è stato raggiunto dai militari a Perugia, anche grazie alla collaborazione dei carabinieri del posto. L’arrestato frequentava il Sert proprio nel capoluogo umbro. Gli uomini in divisa lo hanno fermato e condotto a Vieste dove è finito ai domiciliari, nell’abitazione dei genitori.

Nel 1993 Raduano si rese protagonista dell’omicidio di D’Antuono, capo stazione di Calenella. A scopo di rapina, la vittima venne aggredita e presa a bastonate. E il corpo ritrovato solo qualche giorno dopo.

Tags: carabinieriMarco RaduanoMatteo RaduanoVieste
Previous Post

Putiferio in piazza Italia a Foggia, scontro tra agenti e banda di ragazzini. Fermato giro di spaccio

Next Post

Pd e Forza Italia insieme, accade a Vieste. “Alleanza unica soluzione. Emiliano è d’accordo”

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023