C’è tutta la prima parte della stagione del Foggia nel gol di Gerbo: un pallonetto di classe, dall’interno dell’area piccola, dopo essersi girato in un millesimo di secondo, prima di insaccarla all’incrocio dei pali. Il boato degli 11mila dello Zaccheria è stato pazzesco, facendo esplodere quell’entusiasmo che non si vedeva da molti anni da queste parti. Battere il Messina (una delle pretendenti alla promozione, oltre che con una grande storia alle spalle: pochi anni fa era in serie A), convincendo, è la prova che mancava per il sogno. In casa, questa squadra non teme rivali. E se non fosse per le tante occasioni sprecate (vedi il “passaggio” di piatto di Iemmello a tu per tu con il portiere), il Foggia avrebbe potuto stravincere. C’è da dire, però, che proprio il numero 9 ha sbloccato il risultato al primo minuto con una zampata da rapace all’interno dell’area, intercettando un tiro-cross dalla trequarti. Poi Gerbo ha messo il sigillo al minuto ’67.
Senza contare le diverse palle-gol capitate a Sarno (tiro a giro finito pochi centimetri al di là del palo) e Floriano (tiro alto dall’interno dell’area). Il Messina si è reso pericoloso in due occasioni, sempre con Vagenin, senza mai preoccupare particolarmente il portiere Narciso. I rossoneri di De Zerbi, infatti, non sono mai andati realmente in affanno. Si è vista qualche sbavatura, ma nulla più. E ora il Foggia vola in classifica. Tra i satanelli e il primato c’è solo la Casertana.


