Sei anni nelle mani di uno strozzino. Questo il calvario di un imprenditore di San Severo operante nel settore edile. Nell’ormai lontano 2009, l’uomo chiese in prestito 5mila euro per alcune spese relative alla sua azienda. Da quel giorno non si è mai liberato di Carmine Bevilacqua, 69enne già noto alle forze dell’ordine proprio per usura. Bevilacqua prestò il denaro alla vittima ma in seguito, ha cominciato a pretendere 1000 euro al mese, arrivando ad incassare fino a quest’anno, circa 100mila euro. Una cifra mostruosa che ha schiacciato la vittima in una spirale senza fine. La vittima, non riuscendo più a pagare, aveva anche dovuto effettuare dei lavori gratuitamente per conto del suo aguzzino. In particolare opere edili consistenti in coperture di garage e tetti.
Bevilacqua, però, affatto contento dei mancati pagamenti delle ultime settimane, continuava con le pressanti richieste di denaro minacciando l’imprenditore e presentandosi più volte nella sua abitazione sempre per intimargli la consegna di altro denaro.
La vittima, ormai alle corde, ha finalmente deciso di denunciare tutto ai carabinieri. I militari hanno quindi organizzato un servizio di pedinamento che ha consentito di monitorare il momento dell’incontro tra Bevilacqua e l’imprenditore, bloccando lo strozzino subito dopo aver ricevuto una busta contenente 600 euro. Inutile il tentativo di fuga in macchina dell’usuraio. L’uomo è finito agli arresti e condotto nel carcere di Foggia.
