Caos sulle strade di Capitanata. Un inseguimento a tratti davvero spettacolare è avvenuto la mattina dello scorso 17 novembre a Cerignola, conclusosi con l’arresto di un pluripregiudicato potentino. Una pattuglia della polizia stradale di Foggia, in servizio sull’autostrada, nel tratto compreso fra Foggia e Cerignola, nel corso dei predisposti servizi antirapina, durante un posto di controllo, ha intimato l’Alt ad un’autovettura Volkswagen Passat blu, con a bordo due persone.
L’autista dell’autovettura, incurante, ha continuato la sua corsa ad elevata velocità, in direzione Cerignola. Una volta giunto al casello autostradale di Cerignola est, l’autista della Passat ha sfondato la barriera proseguendo in contrada San Vito Cerina, senza essere mai perso di vista dagli operatori di polizia che, nel contempo, avevano dato l’allarme alla sala operativa del commissariato di Cerignola. Nella zona è intervenuta anche una Volante ed altro personale, nonché una pattuglia radiomobile dei carabinieri di Cerignola.
Gli agenti del commissariato hanno individuato l’autovettura proprio nel momento in cui gli occupanti, ormai braccati, hanno deciso di abbandonarla per dileguarsi a piedi nei campi ed uno di loro ha imbracciato un fucile. Ne è scaturito un lungo inseguimento a piedi, durante il quale gli agenti sono riusciti a fermare Giuseppe Romaniello di Rionero in Vulture (PZ) classe 1967, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio.
L’autovettura non risultava essere provento di furto, ma importata dalla Germania e mai immatricolata in Italia, mentre le targhe applicate risultavano essere state rubate lo scorso 28 ottobre a Trinitapoli e poi mutate con degli adesivi.
Da una immediata verifica, all’interno dell’auto, sul sedile posteriore è emerso un dispositivo di disturbo frequenze detto “jammer”, risultato perfettamente funzionante. A terra, nello spazio antistante il sedile lato passeggero anteriore, c’erano altre lettere adesive identiche a quelle utilizzate per modificare il numero di targa.
L’uomo è finito in stato di fermo per i reati di ricettazione, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, in quanto durante l’arresto ha cominciato a dimenarsi e a colpire due agenti con calci e pugni. Per i due poliziotti è stato necessario l’intervento del 118 che li ha giudicati guaribili in 5 giorni. Romaniello è dunque stato trasferito nel carcere di Foggia.
Sono in corso indagini per risalire all’identità del complice riuscito a fare perdere le proprie tracce, ma soprattutto per comprendere le vere intenzioni dei due, considerato che tutto il materiale rinvenuto in loro possesso risulta essere perfettamente idoneo a commettere assalti ai tir e rapine ad autotrasportatori.
