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Home » Ospedale di Cerignola, le promesse di Piazzolla. “Potenziamo il centro fibrosi e riattiviamo stanza rosa”

Ospedale di Cerignola, le promesse di Piazzolla. “Potenziamo il centro fibrosi e riattiviamo stanza rosa”

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Sanità
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Ratclif e Piazzolla

La dotazione organica del Centro di Fibrosi Cistica sarà rivista nell’ambito della riorganizzazione complessiva dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola. È l’impegno che questa mattina il direttore generale della Asl della provincia di Foggia Vito Piazzolla ha assunto nel corso di una riunione con il personale sanitario della struttura e il presidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica-Puglia, Giuseppe Ardillo.
Il Centro, che attualmente ha in carico 110 pazienti cronici provenienti da diverse regioni italiane e addirittura dall’estero, come una bambina albanese, precedentemente in cura presso un ospedale greco, svolge sia attività ambulatoriale che ospedaliera. Il piano di rientro e il blocco del turn over, che negli ultimi anni hanno impedito il naturale avvicendamento del personale delle strutture sanitarie, non hanno risparmiato il Centro, in passato diretto da Luigi Ratclif, pediatra attualmente in pensione e consulente scientifico della Lega.  All’interno sono presenti a tempo pieno un medico e sei infermieri, mentre altri tre medici prestano la loro attività contemporaneamente anche nel reparto di Pediatria.
“Sono consapevole che una struttura del genere, per poter operare al meglio, necessita di una riorganizzazione specifica e di adeguate risorse professionali – ha confermato Piazzolla -. Non appena avremo concluso i lavori di elaborazione del nuovo atto aziendale potremo ottimizzare le dotazioni organiche in modo da rispondere ai bisogni dei pazienti affetti da fibrosi cistica”.
Intanto, grazie alla convenzione tra la ASL FG e l’Università degli Studi di Foggia, con la quale si stabilisce un canale diretto tra gli specializzandi in Pediatria ed il Centro di Fibrosi Cistica, è arrivato a Cerignola il primo specializzando.
La Convenzione, infatti, prevede la possibilità per gli studenti della Scuola di specializzazione in Pediatria della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Foggia di frequentare stage formativi presso il Centro in modo da acquisire le dovute conoscenze su diagnosi e cura della fibrosi cistica, patologia ancora oggi mortale.

“Stanza Rosa tornerà tra dieci giorni”

La riunione
La riunione

La Stanza Rosa dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola sarà riaperta entro una decina di giorni in un locale più riservato, attualmente in via di ristrutturazione. Lo assicura il dg Piazzolla.
Il locale che ospitava la Stanza Rosa, inaugurata l’8 marzo dello scorso anno e intitolata a Titina Cioffi, la maestra cerignolana barbaramente uccisa dal marito alcuni mesi prima, è stato recentemente attrezzato, per questioni logistiche, ad area triage.
Alla Stanza Rosa è stato destinato invece un locale più riservato, nel quale saranno in corso sino alla prossima settimana lavori di adeguamento. Una soluzione però non definitiva poiché è in programma la revisione della collocazione dell’intero Servizio di Emergenza-Urgenza del “Tatarella”. “Attraverso interventi di ristrutturazione e adeguamento dei locali del 118 – precisano da Piazza della Libertà – saranno disponibili spazi più ampi da dedicare anche alla Stanza Rosa che troverà presto una sistemazione definitiva, più consona alle esigenze di riservatezza che la sua destinazione impone”.
La stanza Rosa, infatti, è punto di partenza di un percorso riservato alle vittime di violenza, identificate con un codice rosa (che si affianca a quelli già in uso presso i Pronto Soccorso): non solo donne, ma anche tutti quei soggetti maggiormente esposti a rischio di abuso e violenza come minori, anziani, disabili, omosessuali, immigrati.
Per rendere maggiormente operativa l’accoglienza delle vittime di violenza con una equipe multidisciplinare che non si limiti ai soli aspetti prettamente sanitari, Piazzolla ha annunciato la volontà di “dar vita ad una rete con le associazioni presenti sul territorio, coinvolgendo anche le altre istituzioni, dalla prefettura alla amministrazione provinciale sino alle forze dell’ordine, sarà possibile mappare e valutare l’entità del fenomeno e programmare le attività di monitoraggio, contrasto e assistenza”. “L’auspicio – conclude – è quello di dar vita ad un coordinamento che imposti un piano di intervento operativo sulla base di soluzioni condivise”.

Tags: CerignolaFibrosi CisticaLuigi RatclifOspedale TatarellaPugliaSanitàStanza RosaVito Piazzolla
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