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Home » Tatarella Cerignola, l’Asl assicura: Stanza Rosa sarà riaperta tra dieci giorni in un locale più riservato

Tatarella Cerignola, l’Asl assicura: Stanza Rosa sarà riaperta tra dieci giorni in un locale più riservato

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Lettere
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Non si è fatta attendere la replica dell’Asl di Foggia all’articolo de l’Immediato sulla Stanza Rosa del Tatarella, chiusa e rimpiazzata dal Triage del Pronto Soccorso. Ecco la precisazione giunta dai vertici di piazza della Libertà.

La Stanza Rosa dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola sarà riaperta entro una decina di giorni in un locale più riservato, attualmente in via di ristrutturazione. Lo assicura il Direttore Generale della ASL della provincia di Foggia Vito Piazzolla.

Il locale che ospitava la Stanza Rosa, inaugurata l’8 marzo dello scorso anno e intitolata a Titina Cioffi, la maestra cerignolana barbaramente uccisa dal marito alcuni mesi prima, è stato recentemente attrezzato, per questioni logistiche, ad area triage.

Alla Stanza Rosa è stato destinato invece un locale più riservato, nel quale saranno in corso sino alla prossima settimana lavori di adeguamento. Una soluzione però non definitiva poiché è in programma la revisione della collocazione dell’intero Servizio di Emergenza-Urgenza del “Tatarella”. Attraverso interventi di ristrutturazione e adeguamento dei locali del 118 saranno disponibili spazi più ampi da dedicare anche alla Stanza Rosa che troverà presto una sistemazione definitiva, più consona alle esigenze di riservatezza che la sua destinazione impone.

La stanza Rosa, infatti, è punto di partenza di un percorso riservato alle vittime di violenza, identificate con un codice rosa (che si affianca a quelli già in uso presso i Pronto Soccorso): non solo donne, ma anche tutti quei soggetti maggiormente esposti a rischio di abuso e violenza come minori, anziani, disabili, omosessuali, immigrati.

Per rendere maggiormente operativa l’accoglienza delle vittime di violenza con una equipe multidisciplinare che non si limiti ai soli aspetti prettamente sanitari, Piazzolla ha annunciato la volontà di dar vita ad una rete con le associazioni presenti sul territorio. Coinvolgendo anche le altre istituzioni, dalla prefettura alla amministrazione provinciale sino alle forze dell’ordine, sarà possibile mappare e valutare l’entità del fenomeno e programmare le attività di monitoraggio, contrasto e assistenza. L’auspicio è quello di dar vita ad un coordinamento che imposti un piano di intervento operativo sulla base di soluzioni condivise.

Tags: aslFoggiaOspedale TatarellaVito Piazzolla
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