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Home » Torna la storia del jazz in vinile, Di Filippo racconta il be-bop. A Foggia anche la “musica nomade” di Giove

Torna la storia del jazz in vinile, Di Filippo racconta il be-bop. A Foggia anche la “musica nomade” di Giove

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Torna l’appuntamento per i nostalgici del vinile a “Giordano in Jazz”, la stagione musicale dedicata al genere, organizzata dall’amministrazione comunale per il tramite dell’assessorato alla Cultura: domenica 6 dicembre 2015, alle 11, nella sala Fedora, Riccardo Di Filippo racconterà al pubblico la seconda parte della sua “Storia del jazz in vinile” trattando tre stili: il Be-Bop, il Cool Jazz e l’Hard Bop.
Il fantastico viaggio nella storia di questo genere musicale era stato già molto apprezzato dal pubblico durante il primo appuntamento, il 22 novembre scorso, quando Di Filippo aveva compiuto un excursus dai primordi fino a tutta l’“Era swing”. 
L’appuntamento, organizzato sempre in collaborazione con il Moody Jazz Cafè, è ad ingresso gratuito (che sarà consentito fino ad esaurimento posti). La riproduzione di dischi in vinile, cd e dvd che intervallerà il racconto sarà effettuata su un impianto di alta fedeltà messo a disposizione dal Centro Cultura Musicale di Foggia.
A seguire è in programma la consueta degustazione di Vini delle Cantine “Teanum” di San Severo e di prodotti da forno innovativi del panificio “Frasca” di Foggia.

RICCARDO DI FILIPPO
riccardo-di-filippoNato a Pescara il 6 novembre del 1930, profondo conoscitore del jazz e della sua storia. La famiglia si trasferisce subito dopo la sua nascita, nel 1932, a San Severo, con la propria attività di pasticceria. L’azienda viene requisita, nel 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, dalle forze armate americane. Il locale diventa un anche un luogo di ritrovo e intrattenimento per i militari statunitensi a cui vengono inviati una varietà di strumenti musicali per suonare una musica ancora abbastanza sconosciuta nel nostro paese, il jazz. Ed è proprio grazie a questa disavventura, che il giovane Di Filippo incomincia a innamorarsi di quella che resterà per sempre la sua grande passione.
Nel 1949 assiste al suo primo grande concerto di jazz, a Parigi, dove si esibisce un tale Charlie Parker. Da allora, ha collezionato, nell’arco della sua vita, circa 1000 concerti tra i quali quelli di Louis Armstrong, John Coltrane, Miles Davis, Ella Fitzgerald, Thelonious Monk, Charlie Mingus, Herbie Hancock, Sonny Rollins e tanti, tanti altri.
Nel 1956 Di Filippo si trasferisce a Foggia con la sua famiglia continuando la fiorente attività pasticcera, senza mai tralasciare il jazz, tanto da fondare, insieme ad alcuni amici, nel 1958, il primo jazz club cittadino, il “JAZZ COLLEGE” luogo di ritrovo per musicisti e appassionati dove hanno i mosso primi passi personaggi come Renzo Arbore, Arnaldo Santoro, Roberto Telesforo (padre di Gegè).
Il suo grande amore la musica afro-americana, lo porta a diffondere le sue conoscenze nella materia, e nel 2000 comincia a scrivere un’Enciclopedia del jazz di ben 12.000 pagine. Una grande opera dettagliatissima e costantemente aggiornata, che decide di regalare al mondo pubblicandola su un apposito sito web https://enciclopediadeljazz.wordpress.com/. Un vero atto di gratitudine verso quella musica che gli ha dato e continua a donargli tanta gioia.
È spesso ospite di varie iniziative legate al jazz e ha condotto vari incontri sul tema. Di Filippo vanta una ricca collezione di dischi in vinile originali e d’epoca.

04 Musica NomadeRicordiamo che prosegue, nella Sala “Fedora, anche la mostra fotografica di Mariagrazia Giove intitolata “Musica nomade”.
Si tratta di un viaggio intorno al mondo attraverso diversi generi musicali, documentato dagli scatti e dalle storie degli oltre 130 musicisti che Mariagrazia è riuscita a coinvolgere in un anno. Le fotografie raccontano le storie e l’entusiasmo di questi artisti, capaci di mettersi in gioco suonando per le strade, nelle piazze, in luoghi inusuali per esprimere, senza limiti, l’importanza vitale della musica. “Musica Nomade” vuole dunque esprimere e raccontare il valore assoluto e universale della musica e la sua capacità di muoversi, arrivare ovunque, lasciandosi contaminare, per evolversi e ritornare poi alle origini.
La particolarità dell’esposizione sta, tra l’altro, nei ritratti di alcuni degli artisti che si esibiscono a Foggia nel cartellone di “Giordano in Jazz”, due dei quali (Chihiro Yamanaka e Christian Scott Atunde Adjuah) sono stati immortalati in località del nostro territorio.
La mostra sarà aperta fino al 15 dicembre, in occasione di tutti gli spettacoli in programma al “Giordano” (da mezz’ora prima a mezz’ora dopo).

Mariagrazia Giove
02 Musica NomadeE’ nata a Bari e cresciuta a Milano, tra una prima occupazione in informatica e una serie di attività parallele quali organizzazione di eventi e concerti, critica musicale e soprattutto fotografia, arte che è diventata dominante. Grazie alla fotografia di musica ha girato il mondo, operando in tutti i maggiori festival e club musicali europei e americani. Ha realizzato diverse cover per CD di artisti blues, jazz, e tango, italiani e americani. Collabora con alcune etichette discografiche e con diverse riviste musicali e di viaggio, nazionali e internazionali.

Tags: FoggiaJazzPugliaTeatro Giordano
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