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Home » Il risveglio culturale di Cerignola, presentazione in grande stile per la nuova stagione teatrale

Il risveglio culturale di Cerignola, presentazione in grande stile per la nuova stagione teatrale

Di Roberta Fiorenti
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Al via il 17 gennaio prossimo la 33esima stagione teatrale a Cerignola, per la direzione artistica del maestro Rosario Mastroserio. Il sipario del teatro comunale Saverio Mercadante si leverà sul cartellone di prosa, lirica, mostre e conversazioni con l’autore a nome “MercadanteKulturePlus”, che sottende la volontà precisa dell’amministrazione comunale di “andare oltre la stagione di prosa”. “Non sarà solo una stagione di prosa, la 33esima che questo teatro vive, ma una nuova stagione che deve vivere questo teatro”, ha tenuto a precisare l’assessore alla Cultura Giuliana Colucci, nel corso della conferenza stampa di presentazione di ieri sera, nella saletta Mascagni del teatro, alla presenza del direttore della rete regionale Teatro pubblico pugliese, Sante Levante. “Non ci siamo fermati alla stagione di prosa –ha continuato l’assessore- ma abbiamo progettato anche una stagione concertistica, mantanedoci in connessione con gli altri teatri pugliesi e teatri stabili, per offrire una stagione di altissimo livello, pur garantendo un equilibrio rispetto ai prezzi degli anni passati”. Restano invariati rispetto allo scorso anno il costo dell’abbonamento ai complessivi 7 spettacoli (platea, 133.00 euro; galleria, 112.00 euro; galleria ridotto, 91.00 euro) e degli spettacoli singoli (platea, 23.00 euro; galleria, 18.00 euro; galleria idotto, 15.00 euro).

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Prosa e danza

Massimo Dapporto, nell’inedita coppia con Tullio Solenghi, con “Quei due” inaugurerà la stagione teatrale, poi sulla scena, per la regia del salentino Tonio De Nitto la rilettura da Shakespeare de “La Bisbetica domata”, in programma  il 31 gennaio. Si proseguirà il 7 febbraio con un lavoro del Premio Pulitzer 2000, Donald Margulies, “Qualcosa rimane”, con Monica Guerritore, che firma anche la regia, e Alice Spisa. Massimo Ghini con “Un’ora di tranquillità” calcherà la scena l’11 marzo e il 2 aprile sarà la voltà della commedia di Goldoni “Il Bugiardo”, con Geppy Gleijeses. Spazio anche alla danza, il 5 marzo, con un’opera di Maurice Bejart, “Moliere Imaginaire” (musiche di Nino Rota e coreografie di Mimmo Iannone), rappresentato dalla Compagnia barese Altradanza. (SCARICA LA LOCANDINA CON TUTTI GLI APPUNTAMENTI —> CLICCA QUI)

Stagione concertistica

Note suonate a quattro mani, il 17 febbraio, omaggeranno la musica di Bach (al piano l’iraniano Ramin Bahrami e Danilo Rea), offrendo un anticipo di stagione concertistica, al via il 17 marzo, con date anche in aprile (16 e 23). Riserva concerti dal jazz a Mascagni, con Fabrizio Bosso, Valzer, “melodie nell’eleganza” di Puccini, Morricone, Gershwin, Villa-Lobos, con la soprano Jeanette Köhn e Rosario Mastroserio al piano. In aggiunta, dal programma “Mascagni tutto l’anno”, tre lezioni-concerto riservate agli studenti, con la proiezione dell’opera Cavalleria rusticana. E ancora, da gennaio ad aprile la Sala Mascagni ospiterà conversazioni in musica, arte e letteratura e mostre d’arte, da dicembre a maggio prossimo.

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La scena dei ragazzi

Nel palinsensto rinnovato della stagione teatrale 2016 non mancheranno, come consuetudine, appuntamenti mattutini a ticket ridotti rivolti alle scuole, con testi e drammaturgie per il pubblico delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria primo grado (in scena le compagnie Cerchio di Gesso, Compagnia Mag, teatri di Bari-Abeliano, Il Carro dei Comici, Tubbacatubba, Arcadia Production, Skenè (dal Salento).

Mastroserio cambia musica

Una proposta a tutto tondo che punta a rendere il contenitore culturale di piazza Matteotti “luogo vivo di partecipazione e incontro, dove ciascuno possa trovare il proprio interesse e svilupparlo”, ha proseguito l’assessore, in sitonia col direttore artistico, intervenuto all’incontro. “Molta gente di Cerignola ormai va a teatro al Petruzzelli o a Foggia. La cultura è davvero l’ultima possibilità per salvare questa città”, ha sottolineato il maestro Mastroserio, annunciando i concerti del 12 dicembre e di Capodanno, con i giovani strumentisti e lirici cerignolani, alcuni dei quali intervenuti all’appuntamento di venerdì, per regalare emozioni in note ai presenti. Accompagnata dal pianista Francesco Raddato, Titti Bufo ha interpretato l’Ave Maria riadattato da Mascagni per la sua Cavalleria rusticana. La performance di cinque giovani strumentisti ha invece introdotto l’incontro fin dalla piazza, in un unicum col teatro.      

“Voglio essere utile alla mia città, che ci sto a fare sennò -ha continuato- ma c’è bisogno di un sostegno civico ed etico-morale. Ci tenevo molto a questa attività di direttore e ringrazio l’amministrazione e il sindaco per aver accettato la mia proposta. Ho sempre dichiarato la mia disponibilità a collaborare per realizzare grandi cose per questa città attraverso il teatro ad ogni nuovo insediamento, ma mai nessuno aveva pensato alla mia nomina. Ho accettato questo incarico rinunciando a suonare e a qualche introito perchè credo che questo intervento deve essere risolutivo e se così non dovesse essere, sarò il primo ad andarmene”. 

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Raddato e Bufo

Da Teatro a Fondazione, la trasformazione del “Mercadante”

L’intento è quello di costruire la trasformazione del teatro in fondazione. Un proposito che il sindaco Franco Metta aveva anticipato nei proclami elettorali e che sembra essere l’unica via percorribile per assicurare l’attività dei contenitori culturali, sganciandone la gestione dal pubblico costretto ai tagli col coinvolgimento dei privati. “La strada è quella ed è inevitabile – è intervenuto il direttore della rete pugliese- a meno che non vogliamo beni ristrutturati e poi chiusi dopo qualche anno”. In Puglia, Brindisi ha già sperimentato la formula del teatro-fondazione e qualche altro comune si sta attrezzando, ma “nella zona del foggiano quello di Cerignola credo sia il primo esperimento, la prima proposta”, ha precisato Levante a l’Immediato, additando ad esempio di mutuo soccorso anche la formula dei teatri abitati, con compagnie che gestiscono per conto delle amministrazioni gli spazi e la programmazione. “Sono contento di partecipare a questa conferenza stampa di presentazione di una stagione culturale, non solamente teatrale –in conclusione il direttore direttore del Tpp. Non è scontato quello che ha deciso di realizare questa amministrazione che ho conosciuto a luglio, investire in cultura in maniera chiara e decisa. Lo dicono i numeri degli spettacoli e le risorse investite”.

Raddoppiati rispetto al recente passato gli appuntamenti offerti al pubblico degli spettatori (con uno zoccolo duro che fa di Cerignola uno dei teatri con più abbonati in Puglia) e maggiori anche gli sforzi di investimento. Per un cartellone del valore complessivo di 60mila euro circa, l’amministrazione impiega risorse pari a circa 25mila euro, tra piano di riparto e ticket.

Per il sindaco l’obiettivo è fissato: l’evoluzione in fondazione sarà completa nel 2017. “L’ho detto anche in campagna elettorale che avremmo fatto la fondazione teatro Mercadente per svincolare la gestione del teatro dalla pubblica amministrazione, evitando che il teatro dipenda dalla luna, dalle inclinazioni delle amministrazioni che si succedono”. L’interesse dei privati va stimolato e a cominciare dalla zona industriale, Metta comincerà a sondare gli umori imprenditopriali rispetto al progetto. “Il primo passo è l’apertura alle altre fondazioni, specialmente quelle bancarie che hanno per oggetto sociale l’invetimento in cultura –ha continuato- e poi c’è il passaggio dei privati che devono investire nella fondazione. Quello che ha fatto brillantemente a Foggia Apulia Felix”. Al momento non ci sono trattative in corso. “Quando comincerò a lavorare sulla zona industriale, ci metteremo d’accordo con gli imprenditori su quello che deve fare il pubblico e che eventualmente devono fare i privati e inseriremo anche il discorso fondazione. Deve essere una specie di onore al merito dell’imprenditore entrare nella fondazione. E la fondazione, la prima cosa che deve fare –ha infine assicurato il sindaco- è costituire la Filarmonica di Cerignola”.

Tags: CerignolaFrancesco RaddatoFranco MettaGiuliana ColucciRosario MastroserioSante LevanteTitti Bufo
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