“Le ferrovie sono la mia vita. Forse non sarò più capotreno, ma sarò sempre un ferroviere”. Lo ha dichiarato Carlo Di Napoli, 32enne foggiano, capotreno aggredito con il collega Riccardo Magagnin da una banda di sudamericani, la sera dell’11 giugno scorso, sulla linea Rogoredo-Rho. Un attacco brutale col machete che quasi staccò il braccio sinistro del giovane. Furono necessari ben tre interventi per scongiurare l’amputazione. Oggi è in riabilitazione e la città di Milano ha rivolto un sentito “grazie” a lui e all’amico e collega Riccardo. Al Teatro Dal Verme i due capitreno hanno ricevuto la Benemerenza civica, ovvero il noto Ambrogino d’oro su proposta del quotidiano Il Giorno. Una lunga standing ovation li ha accolti al momento della premiazione.
