“E’ notizia di ieri che l’ASL di Foggia sta pensando a dei tagli, in particolar modo sulla spesa farmacologica, cosa che trapela dalle dichiarazioni dell’assessore regionale al Bilancio Raffaele Piemontese e dal direttore Vito Piazzolla. Ancora una volta il nostro territorio, che ha contribuito non poco al successo del centrosinistra alle scorse regionali, viene fortemente penalizzato da chi continua a fare solo promesse, rivelatesi tali a distanza di pochi mesi dal voto”. A parlare è il consigliere comunale di Foggia Antonio Vigiano, che aggiunge: “Quale attento osservatore del mondo della disabilità, a cui dedico buona parte del mio impegno politico e professionale, mi auguro che i tagli annunciati non vadano ad incidere sulla selezione pubblica indetta dall’ASL di Foggia, giusta delibera numero 64 del 20 gennaio 2015, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 21 lavoratori disabili con profilo professionale di ‘Coadiutore Amministrativo’”.
Il bando, pubblicato il 20.01.2015 e ancora presente sulle pagine del sito internet dell’ASL di Foggia, prevedeva che le domande sarebbero dovute pervenire “entro il termine perentorio di 15 giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione del bando” e che successivamente i candidati avrebbero dovuto sostenere una selezione, previo ricevimento di apposita comunicazione scritta.
“Sta di fatto – continua – che la presentazione delle domande, se non erro, è scaduta il 4 febbraio e le regionali si sono tenute a fine maggio, ragion per cui, ben lieto di poter essere smentito, ad oggi a nessuno pare interessare se tanti disabili di Foggia e provincia abbiano creduto nella possibilità di trovare una degna occupazione lavorativa, visto che la legge n. 68/99 sul diritto al lavoro dei disabili certamente non li facilita. Ribadisco, spero che i miei pensieri siano campati in aria e spero altresì di poter essere smentito oggi stesso. Auspico, quindi, che chi di dovere faccia immediatamente chiarezza su questo bando, precisando se è stato solo una farsa, l’ennesima, elettorale. Se così non è, come io spero, che si inizino al più presto le procedure di selezione dei candidati, in quanto tanti nostri concittadini disabili, quelli veri, vivono nell’attesa di potersi sentire utili alla società occupando un posto di lavoro”.
