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Home » Epifania con Renzo Arbore al Teatro Giordano, l’artista presenta la sua autobiografia

Epifania con Renzo Arbore al Teatro Giordano, l’artista presenta la sua autobiografia

Di redazione
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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“Fatti e misfatti di quello della notte”: questo il sottotitolo, con tanto di rimando ad uno dei suoi format televisivi più amati, dell’autobiografia di uno degli artisti più versatili della scena italiana, conduttore e autore radio e tv, oltre che musicista riconosciuto in tutto il mondo. Un sottotitolo che, in realtà, può essere considerato anche il canovaccio della serata organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia e dalla libreria Ubik, in programma mercoledì 6 gennaio, ore 18.00, al Teatro Umberto Giordano. Renzo Arbore torna nella città che gli ha dato i natali per presentare il suo libro dal titolo E se la vita fosse una jam session? (Rizzoli, 2015): più che una presentazione, un piccolo show, com’è nelle corde dell’istrionico artista foggiano e come conferma la partecipazione alla serata di un ospite d’eccezione, altro fiore all’occhiello di Capitanata: il musicista Gegè Telesforo. Per la prima volta dunque, Renzo Arbore si racconta e lo fa davanti ai suoi concittadini, in prima persona, attraverso un libro che contiene ricordi, incontri, passioni: dalla musica alla radio, dalla televisione al collezionismo, passando per le città e le esperienze avute nel corso della sua vita (Foggia, Napoli, Roma ecc.). L’appuntamento al Teatro Giordano è gratuito, ma si entrerà solo tramite invito: dal 31 dicembre infatti, questi si potranno ritirare sia al botteghino del teatro comunale che presso la libreria Ubik. Quest’ultima inoltre, destinerà il 15% del ricavato delle vendite del libro di Renzo Arbore alla Lega del Filo d’Oro –Associazione italiana per sordociechi, organizzazione benefica che vede tra i propri testimonial proprio l’artista foggiano.

arbore copertinaE se la vita fosse una jam session? (Rizzoli, 2015; 307 pagine). Radio, dischi, gadget improbabili, tazze, statuette, strumenti musicali: la casa di Renzo Arbore, piena di oggetti collezionati durante una carriera lunga cinquant’anni, è il punto di partenza per entrare nel suo mondo. Un racconto sul filo delle passioni più che della cronologia, una sorta di camera delle meraviglie, un pezzo di storia d’Italia e della radio e televisione italiane. Gli incontri con artisti e musicisti, gli amici di una vita, le storie di provincia e la battaglia quotidiana contro la noia, Napoli, l’università e la passione per la musica sono gli ingredienti del ritratto scoppiettante di un artista curioso e innovatore, che ha fatto dell’improvvisazione la sua cifra personale. Se a partire dalla metà degli anni Sessanta le sue trasmissioni, da Bandiera gialla a Alto gradimento, da Quelli della notte a Indietro tutta!, hanno segnato la vita degli italiani, la sua sconfinata passione per la musica in tutte le sue manifestazioni – italiana, napoletana, jazz, blues, swing – lo porta oggi in giro per il mondo con l’Orchestra Italiana.

Renzo Arbore. Nato a Foggia nel 1937. Dopo la laurea in Giurisprudenza a Napoli si è dedicato alla musica. Nel 1965 ha iniziato in Rai una carriera di conduttore radiofonico con programmi come Bandiera gialla (1965), Per voi giovani (1967) e Alto gradimento (1970), passando poi alla televisione, dove ha creato storiche trasmissioni come L’altra domenica (1976), Quelli della notte (1985) e Indietro tutta! (1988). Dopo il cinema (con due film: Il Pap’occhio, nel 1981, e FF. SS. Federico Fellini South Story, nel 1983) ha ripreso la sua carriera di musicista, aggiudicandosi un secondo posto al Festival di Sanremo e fondando poco dopo la Barilla Boogie Band, gli Swing Maniacs e l’Orchestra Italiana, nel 1991, con cui pubblica dischi e fa concerti in tutto il mondo. I cinquant’anni di carriera, dall’esordio alla radio, sono celebrati nel 2015 con una mostra itinerante e una collana di dvd.

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