“Siamo preoccupati ma abbiamo le nostre strategie”. Così ha risposto il questore di Foggia Piernicola Silvis incalzato sulla possibilità di una guerra di mafia a Foggia. I recenti agguati ad esponenti dei clan locali non possono passare inosservati negli uffici di via Gramsci, dove i poliziotti lavorano tutti i giorni contro piccoli e grandi criminali di tutta la Capitanata. “C’era la stessa preoccupazione di qualche anno fa, quando venne scarcerato Giosuè Rizzi (il “papa” di Foggia ucciso a gennaio 2012) ma per fortuna non scoppiò alcuna guerra”. Oggi quella preoccupazione è tornata, mista a una serie infinita di questioni che tengono in ansia la città. Bombe, furti, rapine, omicidi e tentati omicidi compongono un 2015 da dimenticare per il capoluogo dauno. Oggi il questore ha tirato le somme: “Nella classifica de “Il Sole24Ore” Foggia ha guadagnato otto posizioni nella casella sicurezza ma la situazione resta grave e delicata. Da settembre 4 tentati omicidi, 9 bombe e diverse intimidazioni anche a colpi di pistola. Non è affatto una provincia tranquilla. Purtroppo – ha aggiunto Silvis – c’è ancora poca empatia con la cittadinanza. Persiste un’ansia sociale assai forte soprattutto a Foggia. Ma qualcosa si muove. Negli ultimi mesi si sono susseguiti incontri sulla legalità e anche sul fronte delle denunce si intravedono alcuni segnali positivi. Imprenditori e commercianti stanno venendo allo scoperto denunciando le estorsioni. Si sta rompendo il velo di omertà e oggi la gente ha meno paura. Tutti sappiano che lo Stato è con loro. Chi denuncia sarà sempre difeso e tutelato”.
Ma non sono mancati gli appunti critici durante la conferenza stampa di fine anno: “Troppo spesso i cittadini scaricano le colpe sulle forze di polizia. Spesso paghiamo noi le inefficienze altrui subendo accuse volutamente cattive. Ma non mi fate aggiungere altro”. Il questore, un uomo molto attento al mondo dei social network, non si lascia sfuggire i commenti al veleno di parte della cittadinanza e alla stampa ha espresso tutto il suo malcontento. “Una mentalità sbagliata”, la definisce Silvis. “Negli ultimi anni – ha aggiunto – sono stati effettuati migliaia di arresti. Spesso finiscono in manette sempre le stesse persone. Se fossero tutti dentro forse non ci sarebbe questa sensazione costante di ansia e insicurezza. Ma queste questioni spettano alla politica, non al sottoscritto”.
Intanto i numeri parlano di una situazione piuttosto stabile rispetto al 2014. L’anno che sta finendo porta con sé 13 omicidi volontari consumati in provincia di Foggia (stesso dato del 2014), 32 tentati omicidi, 19 omicidi colposi e 13.999 furti. Preoccupa il numero di auto rubate: 2872 nel 2014, 3334 nel 2015. Il totale dei delitti, comprendendo omicidi, furti e rapine è comunque inferiore allo scorso anno. Il dato è infatti sceso da 27.498 a 26.619. Le emergenze principali si registrano in tre centri in particolare: Foggia, Cerignola e San Severo. Sono le bombe a spaventare di più: “La gente ha paura di camminare liberamente” – ha concluso Silvis.
