I carabinieri di San Marco in Lamis hanno tratto in arresto Emanuele Martino, di 33 anni (esponente del clan Martino), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica, perché ritenuto responsabile dei reati di tentata rapina impropria aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. I fatti contestati all’uomo si riferiscono ad una precedente attività di Polizia Giudiziaria, condotta dai carabinieri nei primi giorni del mese di dicembre 2015, tesa alla repressione del dilagante fenomeno del taglio e furto di legname all’interno del Parco Nazionale del Gargano. I militari sono intervenuti in località Lamia Nuova – Difesa, sorprendendo tre persone intente al taglio e sezionamento, attraverso l’utilizzo di motoseghe e di un trattore agricolo, di alberi di quercia per la successiva asportazione della legna.
I tre soggetti, alla vista dei militari, sono fuggiti inseguiti dai carabinieri. In quella circostanza due dei tre sono saliti a bordo di un’autovettura priva di targhe, tentando di investire i militari. Subito dopo i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un trattore agricolo privo di targa, risultato poi essere stato rubato a Lucera nel precedente mese di aprile, una motosega e ventinove quintali di legna di alberi di quercia, già sezionati in tronchi. Le successive investigazioni, condotte dai carabinieri della stazione di San Marco in Lamis, hanno consentito di identificare l’autista del veicolo in Emanuele Martino e di far emettere all’Autorità Giudiziaria l’odierno provvedimento restrittivo. L’uomo è finito nel carcere di Foggia.
