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Home » Capitanata fa scudo per il salvataggio della biblioteca foggiana. Tavolo con Franceschini e impegno della Regione

Capitanata fa scudo per il salvataggio della biblioteca foggiana. Tavolo con Franceschini e impegno della Regione

Di Paola Lucino
22 Febbraio 2018
in Cultura&Società
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Il documento redatto alla fine del consiglio comunale e provinciale è stato consegnato seduta stante con l’impegno che la filiera istituzionale “si faccia promotrice degli accordi di valorizzazione della biblioteca e dei servizi museali secondo il codice dei beni culturali e della legge regionale n.17 del 2013”. Inoltre, “i parlamentari europei, nazionali e i consiglieri regionali agevoleranno in ogni sede la promozione degli accordi coinvolgendo le autorità regionali e governative secondo le relative competenze”.

Un impegno corale quello dispiegato nel pomeriggio di ieri presso la Magna Capitana cercando di analizzare soluzioni con punti di vista diversi ma tutti finalizzati alla salvaguardia di un patrimonio storico e culturale che è il secondo del Sud dopo Napoli. Con un’attenzione particolare ai lavoratori del settore iscritti al portale della mobilità e che, per questo, chiedono certezza sul futuro in tempi rapidi.

La novità delle ultime settimane riguarda l’interlocuzione con il ministro Franceschini per l’apertura di un tavolo alla ricerca di soluzioni. Il dialogo è stato favorito e sollecitato dai parlamentari Colomba Mongiello e Michele Bordo. “Non abbiamo ancora affrontato la questione dei lavoratori ma abbiamo ottenuto la massima disponibilità del ministro”, ha detto Michele Bordo. Una strada alternativa a quella esclusivamente regionale non condivisa da tutti ma alla fine approdata nel documento conclusivo. 

Angelo Cera: “No al ‘calderone’ ministeriale”

Angelo Cera, deputato dell’Udc, ha rivendicato un percorso pugliese: “Sballottati nel calderone del ministero perderemmo la bussola, è la Regione l’unico interlocutore senza cianciare di altre soluzioni. Deve valorizzare pienamente questo territorio e rispettarlo, ci dispiace per le altre province che non hanno questa ricchezza, in rete con altri comuni della Capitanata come con la biblioteca di San Matteo”, situata a San Marco in Lamis e dotata di testi antichi e pregiati. 

foto 2-10

Campo:  “Ci sono margini per 150 unità”

“Me la prendo con chi questa riforma delle province l’ha votata, si sono fatti belli con questo provvedimento anche molti dei parlamentari che oggi sono qui”. E’ il parere di Rosa Barone, consigliere regionale dei cinque stelle: “Hanno rimodulato i parametri quindi ci sarà una razionalizzazione della spesa”. Conferma Paolo Campo, consigliere regionale del Pd: “La Regione potrà farsi carico di 150 unità complessive, non ci sono margini per ulteriori operazioni, lo Stato può fare la sua parte per la sezione archivistica e la Regione sulle possibilità di inquadramento dei lavoratori con un assessore al personale, Antonio Nunziante, già ex prefetto di Foggia, che conosce bene questo territorio. Non si può fare affidamento sull’occasionalità dei fondi strutturali, il dialogo con il ministero è utile”.  

foto 5-5

Gatta: “Magna Capitana può morire di eutanasia”

Fra gli interventi dei consiglieri comunali, Augusto Marasco, dopo aver citato uno studio della Normale di Pisa che individua nella Puglia uno dei sistemi più avanzati nell’ambito culturale, chiede “la valorizzazione di un sistema integrato, un progetto culturale complessivo”. Antonio Vigiano si domanda “come mai quando si fanno le leggi non individuano prima i loro effetti: non si sa nulla del Gino Lisa, di queste trivellazioni, della Magna Capitana”.

“La questione della polizia ambientale tarantina riassorbita dalla Regione in 78 unità cui si sono aggiunte le nostre 17 unità” è il dato fornito dal vicepresidente della Regione Giandiego Gatta: “Dunque non abbiamo potuto far passare anche il personale della cultura. Fra le professioni di fede e le soluzioni ci sono gli oceani, una biblioteca non si chiude con un lucchetto da un giorno all’altro ma con un’eutanasia, togliendo poco alla volta servizi e personale come sta succedendo con i  nostri ospedali. Finora non vedo risposte”.

Leo Di Gioia: “Non abbiamo surplus di personale”

La giunta Vendola non ha deliberato sul passaggio di alcune funzioni dall’ente intermedio a via Capruzzi. Il 30 ottobre scorso il consiglio regionale ha votato il trasferimento di competenze. L’assessore Leo Di Gioia, con delega al bilancio nella scorsa giunta, ha sintetizzato questi passaggi mantenendo perplessità sulla legge che ha riguardato le Province: “Questi provvedimenti del governo non li ho ancora capiti, né  è chiaro se porteranno risparmio o se questo comporterà delle inefficienze, certo potrebbero privarci di alcune professionalità importanti. La mobilità resta argomento all’ordine del giorno e il tema una priorità. Non è vero che in biblioteca provinciale ci sia un  surplus di personale rispetto ad altre più piccole del meridione. Si possono sottrarre risorse ad alcuni contenitori culturali e destinarle ad altre attività o spostare la spesa corrente”. 

Tags: Angelo CeraBiblioteca Provinciale Magna CapitanaDario FranceschiniFoggiaGiandiego GattaMichele Bordo
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